GIOIA TAURO – La segnalazione effettuata da una donna al telefono azzurro dopo aver visto fuori da un centro commerciale di Gioia Tauro,un bambino che dava l’impressione di “essere narcotizzato”, ha fatto partire le indagini che hanno portato questa mattina all’arresto di sette persone accusate di maltrattamento ai danni di fanciullo, in concorso.
Sono finiti in carcere Viorel Costantin (32 anni) e Claudiu Radu (27 anni) mentre sono ai domiciliari Marinela Pantelica (34 anni), Mirabela Pantelica (28 anni), Alina Radu (32 anni) e Camelia Radu (25 anni). Fanno parte di cinque nuclei familiari di origini rumene.
Nei mesi estivi i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro hanno pedinato queste famiglie, e hanno girato numerosi video all’esterno dei supermercati che confermano lo sfruttamento dei minori.
Sei bambini, di età compresa tra i due ed i dodici anni erano costretti quotidianamente a chiedere l’elemosina, sotto il sole cocente, senza bere ne mangiare, in condizioni igieniche molto precarie ed a piedi nudi per suscitare maggiore compassione nei passanti.
Toccherà al Tribunale di minori della Procura della Repubblica di Catanzaro, valutare la possibilità di togliere la potestà genitoriale ai parenti delle vittime.
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Francesco Ponzetta, sotto le direttive del Procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, che era presente alla conferenza stampa insieme al Comandante Provinciale dell’Arma Lorenzo Falferi, al comandante del Reparto operativo Gianluca Valerio, al comandante della Compagnia di Gioia Tauro Francesco Cinnirella ed a Giuseppe Cerro che guida la stazione della città del porto.
