
L’automobile (una Fiat Punto rubata) è stata bruciata dopo l’agguato.
All’interno gli investigatori della Scientifica hanno trovato un fucile automatico calibro 12 e un revolver.
La tensione in città è alta. La decisione del questore Casabona di disporre per Priolo un funerale in forma privata all’alba per motivi di ordine pubblico, conferma la gravità della situazione e il timore che vi siano altri episodi cruenti.
Giuseppe Priolo era parente dei Piromalli e secondo gli investigatori era uno degli uomini della cosca di ndrangheta.
Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi proseguono a ritmo serrato per cercare di capire chi abbia aperto il fuoco contro il marmista gioiese e soprattutto le motivazioni che hanno portato all’esecuzione dell’ennesimo omicidio a Gioia Tauro.
Lucio Rodinò