
Il collegio difensivo, composto da Antonio Cimino e Salvatore Silvestro, nel suo intervento ha puntato sulla legittima difesa, motivata dalle continue aggressioni e provocazioni subite da Perri.
Il giovane è accusato di avere ucciso, nel luglio 2011, Vincenzo Priolo alla fine di un pestaggio che la vittima e alcuni suoi amici avevano organizzato contro lo stesso Perri.
La condanna di primo grado a 18 anni di carcere era arrivata mentre Perri era ancora latitante. L’uomo è stato infatti catturato il 18 marzo del 2013 nel sottoscala dell’abitazione di sua nonna, a Gioia Tauro, dopo circa venti mesi di latitanza.
