La coop antimafia “Valle del Marro” – Libera Terra ha subito ieri una nuova grave intimidazione.
In un terreno di contrada Sovereto a Gioia Tauro sono state estirpate e tagliate oltre 200 piante di kiwi.
A scoprire l’ennesimo danneggiamento i soci della coop all’arrivo sui campi dove lavorano da quando quei terreni sono stati confiscati alla cosca Molè di Gioia Tauro.
In passato sullo stesso terreno era stato sabotato in più occasioni l’impianto irriguo per far seccare le coltivazioni. La cooperativa con enormi sacrifici ha messo al sicuro il casolare con il quadro di comando dell’irrigazione, attraverso un sistema anti intrusione ma purtroppo non è bastato a impedire i nuovi danneggiamenti, che questa volta hanno colpito direttamente le piante.
“Subiamo ancora una volta un raid mafioso – si è sfogato Domenico Fazzari, presidente della cooperativa – Ribadiamo la nostra fiducia nell’operato delle Forze dell’ordine, con cui stiamo pienamente collaborando. E’ ora che si ponga fine a questo intollerabile e snervante ripetersi di danneggiamenti. Chiediamo pertanto a Istituzioni e società civile un’iniziativa comune per non far passare inosservati questi chiari tentativi di impedire alla cooperativa di coltivare quel terreno confiscato e di farne un presidio di legalità e lavoro vero.”
Abbiamo parlato con don Pino De Masi di questo ennesimo atto intimidatorio.
