
I calciatori fanno il loro ingresso in campo e dagli spalti sono subito ovazioni. E’ un quadrangolare da dieci minuti per match quello che attende gli azzurri nel campo di calcetto confiscato alla ‘ndrangheta. Ritmi blandi ma giocate sopraffine: ed allora tacco – gol di Super Mario Balotelli e rovesciata da cineteca di Claudio Marchisio solo per citarne alcune.
Osvaldo da una parte e Pepe dall’altra sono i mattatori dell’incontro con una doppietta per parte. Le altre reti, per il tre a tre finale, sono di De Rossi e Ogbonna. Proprio l’errore di quest’ultimo dal dischetto sarà fatale alla squadra rosa, che aprirà invece le porte della finale ai bianchi.
Nell’altra semifinale sono contrapposti i “Gialli” (Sirigu, Montolivo, Matri, Aquilani e Abate) agli “Arancioni” (De Sanctis, Pirlo, Criscito, Marchisio e Balotelli). Questa volta non c’è partita e con un netto tre a zero finale (reti di Balotelli e doppietta di Criscito) sono gli Arancioni a volare in finale.
Le finalina per il terzo e quarto posto, mentre il pubblico è oramai i delirio per i propri beniamini con la continua caccia all’autografo e l’immancabile fotografia, termina con un rotondo 4 – 2 per la squadra Gialla con reti di Montolivo (3) e Abate da una parte e Pepe e Pazzini dall’altra.
Il vero spettacolo, però, si vede in finale dove non sono mancati i numeri di alta scuola: finisce 4 – 3 per la squadra Arancione con reti di Nocerino, Osvaldo, Balzaretti da una parte e di Balotelli (gran colpo di tacco), doppietta di Marchisio (da cineteca il suo palleggio con rovesciata che s’insacca alle spalle di Buffon risultato poi decisivo ai fini del trionfo) e Criscito.
Alla fine applausi e ovazioni per i calciatori. Oggi a Rizziconi hanno vinto tutti, ha vinto la Calabria migliore che ha voluto dare un calcio convinto alla ‘ndrangheta.
i.p.