Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei consiglieri di minoranza del Comune di Gioia Tauro, che intervengono per chiarire il significato dell’ordinanza cautelare emessa dal TAR Calabria in merito al ricorso sulle delibere approvate nella seduta del 30 dicembre 2025. I consiglieri contestano le interpretazioni diffuse dall’amministrazione e rivendicano il proprio ruolo di vigilanza a tutela della legalità e della trasparenza:
I consiglieri di minoranza hanno il compito di vigilare sull’operato dell’amministrazione, a
garanzia della trasparenza, della correttezza amministrativa e della piena accessibilità alle
informazioni.
Le iniziative intraprese si sono sempre orientate verso un unico obiettivo: la tutela
dell’interesse pubblico e il benessere della comunità. In relazione al provvedimento
emesso dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), si rende necessario ristabilire con
chiarezza il reale significato dell’ordinanza emessa, anche per smentire rappresentazioni
enfatiche e non veritiere che raccontano solo di una vera e propria “vittoria di Pirro”.
L’ordinanza infatti, si limita esclusivamente a rigettare l’istanza cautelare, ossia la richiesta
di sospensione immediata dell’efficacia degli atti impugnati, non il ricorso nel suo
complesso. La stessa, non entra nel merito del ricorso e non esprime alcun giudizio sulla
correttezza dell’azione amministrativa o sulla legittimità della seduta e delle delibere
impugnate. Contrariamente a quanto afferma l’amministrazione comunale, ogni
valutazione è stata rinviata alla fase di merito, perché la vicenda richiede un
approfondimento più ampio. Si tratta quindi di una decisione temporanea e prudenziale,
che non conferma in alcun modo la correttezza degli atti contestati.
Ed infatti il Tribunale Amministrativo non si è affatto espresso sull’operato del Consiglio, nè
ha in alcun modo attestato la legittimità dell’azione amministrativa, in particolare non
risulta alcun riconoscimento da parte del TAR della correttezza e del rispetto delle norme
da parte dell’amministrazione comunale.
Le questioni sollevate riguardano esclusivamente il rispetto della legge, ed in primo luogo,
dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Comunale che disciplinano, con regole
ferree, tanto il quorum necessario per la regolarità delle sedute, che le modalità di
partecipazione dei consiglieri. Regole che se violate incidono irrimediabilmente sulla
validità di approvazione delle delibere e delle sedute stesse.
Ciò pertanto, è infondato, oltre che inveritiero, affermare che l’iniziativa dei consiglieri di
minoranza abbia avuto lo scopo di rallentare o ostacolare l’attività perseguita
dall’amministrazione comunale. Al contrario ogni iniziativa è sempre stata ispirata al
rispetto dei principi di legalità, trasparenza e corretto funzionamento della cosa pubblica.
Ancora una volta, la chiarezza delle informazioni fornite ai cittadini, nonché le posizioni
della minoranza, vengono riportate in modo incompleto e distorto, con il risultato di
restituire un quadro che non riflette pienamente la realtà dei fatti, perpetrato solo per
alimentare un clima ostile e ingiustamente denigratorio nei confronti della minoranza
consiliare.
In un momento così delicato, all’indomani dell’insediamento della commissione d’accesso
antimafia al Comune di Gioia Tauro, è fondamentale che tutti, senza eccezioni, si
impegnino con rinnovata dedizione verso la trasparenza amministrativa, un tema che da
sempre, noi consiglieri di minoranza, portiamo avanti con coerenza. Servono soprattutto
equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto per l’intelligenza dei cittadini. In questa
direzione, continueremo a svolgere il nostro ruolo con responsabilità e spirito costruttivo,
garantendo ai cittadini un’informazione corretta e vigilando perché ogni atto amministrativo
sia pienamente rispettoso dei principi di legalità e trasparenza.
