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Maltempo a Cittanova: dichiarato lo stato di calamità naturale

La-frana-sulla-provinciale-1CITTANOVA- Arriva la conta dei danni, provocati dall’ondata di maltempo, che lo scorso lunedi, si è abbattuta su Cittanova: allagamenti di alcune abitazioni, disagi nelle vie del centro urbano, danni al sistema di illuminazione pubblica, interruzioni del sistema idrico cittadino, strade interpoderali allagate, crollo di svariati muri a secco, allagamento di fondi agricoli e una frana che insidiatpla viabilità del tratto Cittanova – Zomaro.

Cittanova, dichiara lo stato di calamità naturale: è questo il provvedimento adottato, ieri pomeriggio, dalla giunta comunale.

In queste ore il maltempo continua a destare panico e inquietudine nella popolazione, e proseguono le segnalazioni dei privati all’ente comunale, ma giunge tempestivo il messaggio, del sindaco, Cannatà, alla cittadinanza: «Stiamo lavorando alacremente alla risoluzione di tutte le criticità causate dal maltempo. Chiediamo scusa per i disagi e garantiamo l’impegno immediato al fine di riportare alla normalità l’erogazione dei servizi al cittadino. Alcune zone del paese sono rimaste al buio nelle ultime due notti, e alcune abitazioni lamentano il mancato rifornimento idrico. Stiamo lavorando, e ringraziamo anticipatamente i cittadini per la collaborazione attiva».

D’altra parte, il primo cittadino, ha anticipato l’intenzione di formulare richiesta, alla provincia di Reggio Calabria, per indire un tavolo tecnico – amministrativo, allo scopo di analizzare e valutare eventuali criticità, con riferimento al sistema di raccolta delle acque, in prossimità della strada Pedemontana.

Sembrerebbe che il sistema di convogliamento delle acque meteoriche stia provocando ingenti danni alle proprietà agricole di fondo valle e disagi alle attività commerciali, stanziate nei pressi dell’area.

«Vogliamo capire se queste problematiche sono fondate – ha sottolineato Cannatà – e, in caso si risposta positiva, perché questo possa accadere in prossimità di un’opera di recente costruzione».

Elisabetta Deleo

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