
Con queste parole è partita di fatto una lunghissima campagna elettorale che durerà fino alla primavera del 2015.
«E’ ancora molto presto e sinceramente non è detto che io sia uno dei candidati. – ha chiarito Sciarrone – Non ho mai fatto mistero di voler puntare a una candidatura alla Regione e per questo ho lavorato in questi anni. Certo – ha aggiunto – ora la priorità è mandare a casa Bellofiore che guida la peggiore amministrazione della storia di Gioia Tauro».
Il consigliere provinciale ha elencato in maniera analitica tutti i settori su cui a suo parere l’attuale maggioranza avrebbe fallito.
«Grazie agli attuali amministratori – ha detto – i gioiesi pagano tasse altissime, le strade sono in condizioni pietose, i servizi sociali non portano alcun beneficio a chi ne avrebbe bisogno».
L’attacco è proseguito su tutti i fronti: «Il sindaco va e viene da Bruxelles – ha detto ancora – senza però portare a casa neanche un euro di finanziamenti per la città, anche alla Provincia non arrivano richieste da Gioia Tauro, contrariamente ad altri centri della Piana che ci incalzano con progetti e richieste di finanziamenti. Il sindaco ha detto che l’assessore Lamberti non ha onorato un impegno preso per il museo – ha aggiunto – invece di contattare i consiglieri provinciali di Gioia Tauro per informarli della questione, ha pensato di non invitarci nemmeno all’inaugurazione. Un altro grave errore perchè per il bene della mia città avrei fatto il massimo».
Sciarrone non ha condiviso neanche la scelta dell’ente di non aderire alla stazione unica appaltante provinciale: «Gioia è l’unico centro di grandi dimensioni ad aver fatto questa scelta, all’interno del comune hanno fatto gare di diversi milioni di euro come se si trattasse di noccioline. Inoltre in questi anni hanno compiuto errori burocratici allucinanti».
E l’affondo finale contro l’amministrazione comunale è arrivato sui progetti del Piano integrato di sviluppo urbano. «I lavori sul lungomare – ha detto – sono in ritardo, gli altri interventi previsti non sono praticamente iniziati e quelli avviati procedono a passo di lumaca. Io al posto dello megascivolo avrei fatto interventi su fogne e strade».
Sciarrone ha poi parlato dei lavori sul Budello: «a pochi mesi dal nostro insediamento – ha dichiarato – abbiamo speso 700 mila euro per fare la prima parte dei lavori. Proprio in questi giorni abbiamo finalmente ottenuto l’ok dall’autorità di bacino per gli altri lavori con un investimento di 4 milioni e 500 mila euro. Dopo questo intervento i cittadini dei quartieri Fiume e valleamena saranno finalmente tranquilli».
Alla fine della conferenza stampa l’esponente del movimento socialpopolare ha parlato delle possibili alleanze alle comunali chiarendo di voler parlare con tutti i partiti, le associazioni ed i movimenti della città. Ha bocciato possibili candidature degli ex sindaci Dal Torrione e Alessio pur non escludendo la possibilità di avviare un dialogo anche con loro. «Bellofiore è riuscito nell’impresa di far rimpiangere tutto e tutti ma io ritengo – ha chiosato – che sia giunta l’ora di vedere persone nuove con idee nuove».
Lucio Rodinò