Riceviamo e pubblichiamo:

Intervengo nella qualità di amministratore della IAM SpA, società che gestisce l’impianto di depurazione sito in C.da Lamia, ribadendo in primis che essa è una società che si è sempre preoccupata, nello svolgimento della sua attività, della salvaguardia ambientale e del rispetto delle acque, investendo con capitali e risorse umane nella ricerca delle tecnologie più avanzate sui perfetti metodi di depurazione, anche di concerto con le istituzioni locali e con i cittadini.
Ogni nostro sforzo, però, risulta vano nel momento in cui la piattaforma depurativa riceve scarichi irregolari (derivanti da opifici agrumari ed oleari) non autorizzati, che attraverso le condotte fognarie si riversano nella nostra piattaforma depurativa. La IAM ha ripetutamente denunziato ai vari organi preposti tali fenomeni illegittimi e che, tra l’altro, possono essere causa di cattivi odori.
Ritengo quindi che si possa ragionevolmente escludere il nesso paventato tra l’esistenza dell’impianto di depurazione e il crescente tasso di mortalità dovuto a patologie tumorali (evenienza che ritengo debba essere accertata), e che esso possa essere conseguenza dell’attività di gestione del depuratore stesso.
Ma, al fine di eliminare una volta per sempre dubbi ed illazioni, chiedo, nella qualità, che le Istituzioni preposte effettuino tutte le verifiche e gli accertamenti ritenuti opportuni per rimuovere definitivamente ogni ragionevole dubbio insorto nella popolazione sulla regolarità dell’attività di depurazione svolta dalla IAM SPA.
Confermo in questa sede che la IAM sosterrà con convinzione tutte le iniziative che gli organi addetti riterranno di intraprendere a tutela del diritto alla salute e in difesa dei cittadini gioiesi.
Ci tengo a presentare in totale trasparenza il profilo etico della società legittimando il nostro ruolo all’interno della comunità al fine di rendere quanto più costruttivo possibile il nostro legame con il territorio.
L’Amministratore Delegato IAM SpA
Domenico Mallamaci