GIOIA TAURO – “La scuola non é solo istruzione. É educazione e ricordo. Le tragedie non sono finte nel ’45. Esistono tutt’oggi e ad essere perseguitati sono adesso i cristiani. É per questo che
Poche, semplici e profonde le parole del dirigente scolastico Luciano Ardissone in occasione della Giornata della memoria celebrata nell’auditorium del Liceo linguistico “Giovanni Paolo II” di Gioia Tauro.
Protagonisti anche questa volta i bambini. In particolare le quarte e le quinte della primaria “Giovanni XXIII”, 53 in tutto, che, supportati dall’amore e dalla pazienza delle proprie insegnanti, hanno tirato su in pochissimo
Canti, poesie, momenti recitativi e tanto altro hanno catturato l’attenzione dei presenti, con gli intoppi e la spontaneità propri dei bambini, la cui innocenza rappresenta il simbolo della Giornata della memoria.
La storia dei deportati, dal viaggio alla riapertura dei cancelli, é stata ricostruita a dovere dai piccoli alunni, che ancora una volta hanno dimostrato impegno e capacità di lavorare in gruppo.
