
All’udienza la donna era assistita dai suoi legali di fiducia Armando Veneto e Angelo Sorace.
Il gip Ramondino si è riservato ancora qualche ora di tempo prima di decidere sulla sorte della donna, e quindi se convalidare l’arresto in carcere, chiesto dal sostituto procuratore Giulia Pantano, o concederle i domiciliari, o ancora dichiarare la misura cautelare inadatta e rimetterla in libertà.
Rosina, insieme a Domenico e Francesco, ed al marito Antonio, tutt’oggi ancora ricercato, è accusata di detenzione di armi, omicidio ed occultamento del cadavere del giovane elettrauto gioiese Fabrizio Pioli.
Fabrizio manca all’appello dal 23 febbraio scorso e l’ultima volta è stato visto da Simona Napoli, la sua compagna, a Melicucco, mentre discuteva animatamente fuori dalla macchina con il fratello ed il padre della giovane, quest’ultimo armato di pistola secondo il racconto della Napoli ai carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia.
Alla luce degli ultimi sviluppi nelle indagini, si apprende che Antonio e Domenico Napoli non erano soli quella mattina, ma Rosina e Francesco sarebbero stati con loro, e ad avvalorare la tesi degli inquirenti c’è l’immagine ripresa da un impianto di videosorveglianza di un esercizio commerciale di Melicucco, che inquadra l’auto di Rosina Napoli all’inseguimento di Fabrizio Pioli.
L’auto di Pioli, una Mini Cooper nera, è stata trovata totalmente bruciata nelle campagne alla periferia estrema di Rosarno, in una zona impervia, nel mese di marzo; del giovane elettrauto, del padre di Simona e dell’arma utilizzata per uccidere Fabrizio, ancora nessuna traccia.
Viviana Minasi