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Inceneritore: i sindaci chiedono un tavolo tecnico in Prefettura

GIOIA TAURO – I sindaci della Piana hanno chiesto la creazione di un tavolo tecnico a cui far sedere tutti i soggeti coinvolti e hanno minacciato di sospendere i pagamenti al commissario per l’emergenza ambientale, nel caso in cui l’inceneritore non dovesse tornare al lavorare in breve tempo a pieno regime.

I primi cittadini si sono incontrati questa mattina negli uffici dell’inceneritore di contrada Cicerna a Gioia Tauro e dopo aver ascoltato alcuni lavoratori della struttura, da qualche giorno in stato di agitazione, si sono riuniti a porte chiuse per discutere approfonditamente della questione.

Mentre i sindaci si confrontavano, fuori dall’impianto erano ancora tanti i camion carichi di spazzatura in attesa di poter entrare a scaricare.

L’intera vicenda si snoda su due questioni: da una parte ci sono i lavoratori dell’inceneritore che dopo l’abbandono di Veolia chiedono garanzie per il futuro e sono in stato di agitazione e dall’altra i sindaci che hanno necessità di smaltire i rifiuti che invadono le strade dei paesi della Piana.

L’inceneritore dovrebbe smaltire 130 tonnellate di spazzatura al giorno, nei primi sei mesi del 2012 ha lavorato a ritmi molto più alti, ora i dipendenti stanno smaltendo quotidianamente circa 90 tonnellate, per compensare il maggior lavoro precedente, ma soprattutto come forma di protesta contro quello che hanno definito “il totale disinteresse da parte della Regione e del commissario” nei loro confronti.

I primi cittadini nel corso dell’incontro hanno chiesto di poter organizzare un piano che possa disciplinare in maniera precisa i turni di conferimento, in modo da evitare che vi siano comuni che non scaricano rifiuti per settimane e altri che riescono a fare entrare i tir ogni giorno.

Al termine dell’incontro il presidente dell’associazione “Città degli ulivi” ha diffuso un comunicato in cui i sindaci solidarizzano con i lavoratori e chiedono un tavolo tecnico in Prefettura per risolvere il problema.

«I sindaci – si legge nella nota – annunciano che valuteranno la possibilità di sospendere qualsiasi pagamento dovuto nei confronti del Commissario per l’emergenza ambientale e di valutare l’opportunità di ogni iniziativa a tutela dei cittadini e della loro salute se nel giro di pochi giorni non si risolverà la problematica che sta mettendo in ginocchio il territorio della Piana di Gioia Tauro, compromettendo anche l’immagine del territorio che si ripercuoterà notevolmente sulla stagione turistica appena iniziata, non certo auspicabile in questo particolare periodo di crisi».

Lucio Rodinò

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