
Con queste parole Domenico Corio ha aperto l’incontro che si è svolto ieri a Gioia Tauro nella nuova sede dell’associazione di categoria che ha riaperto ufficialmente i battenti dopo una decina di anni di assenza.
Il presidente della sezione gioiese ha presentato il nuovo direttivo (composto da Fabio Pioli, Massimo Dato e Francesca Crea) prima di passare la parola ai numerosi ospiti.
Sviluppo del territorio, collaborazione con le altre istituzioni e legalità, sono stati i principali argomenti dell’intervento del coordinatore nazionale dei Giovani di Confcommercio, Giuseppe Pedà.
Il sindaco Bellofiore ha elencato le iniziative estive organizzate per rivitalizzare il centro cittadino, ha annunciato che al termine dei lavori di ristrutturazione delle cisterne via Roma diverrà un’isola pedonale (all’inizio solo durante il weekend) e ha chiesto maggiore impegno in favore dei comuni e delle attività commerciali alla Regione.
Immediata è arrivata la risposta dell’assessore regionale alle Attività produttive Demy Arena. «Il sindaco stia tranquillo – ha detto – Non abbiamo problemi di appartenenza, dialoghiamo con tutti soprattutto se c’è la possibilità di far crescere un centro importante come Gioia Tauro». L’assessore regionale ha poi allargato il suo ragionamento alla necessità di fare squadra tra le imprese in modo da «disarmare chi fa consenso sfruttando il bisogno» e ha invitato tutti i convenuti al confronto sul tema dell’accesso al credito per «cercare congrue alternative» che possano far diminuire i problemi attuali.
All’inaugurazione sono intervenuti inoltre il presidente provinciale di Confcommercio, Giovanni Santoro, il direttore dell’Enasco, Domenico Tripodi, Nino Pedà che ha ripercorso la storia della Confcommercio a Gioia Tauro e il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Lucio Dattola.
Lucio Rodinò