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Il MArRC celebra la prima Giornata Mondiale degli Amici del Museo

locandina 1a giornata mondiale amici museo

Nell’epoca in cui l’ingegneria civile spinge il limite fisico sempre oltre e progetta il Ponte sullo Stretto
di Messina come elemento di “pacificazione” di Scilla e Cariddi, la storia racconta da secoli di ponti e
di crocevia fra popoli e culture, realizzatisi attraverso le rotte commerciali che hanno segnato quello
stesso tratto di mare nei millenni.
È questo il compito di chi custodisce le tracce del passato: non ricondurle solo a date da segnare sulla
linea del tempo, ma valorizzarne il prezioso apporto di informazioni, per comprendere meglio anche il
presente.
In questa riflessione, ben s’inserisce l’evento in programma domenica 11 ottobre prossimo, data in cui
il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiterà un incontro dal titolo: “Lo Stretto tra
Reggio e Messina, ponte attraverso i secoli tra Oriente e Occidente”.
Il convegno sarà anche occasione per celebrare la prima Giornata Mondiale degli Amici del Museo.
L’intento della manifestazione è esplorare la centralità geopolitica e culturale dello Stretto, mai
considerato in passato un limite, ma uno scenario naturale di incontri, scontri, scambi e
contaminazioni.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del direttore del MArRC, Dott. Fabrizio Sudano.
Seguirà la relazione della Dott.ssa Rossella Agostino, archeologa, incentrata su “Testimonianze di
creatività ed eleganza dell’arte orafa magno-greca e romana nell’area dello Stretto”; concluderà i lavori
il Prof. Renato Laganà, con una relazione su “La raffinatezza della seta reggina e i mercanti europei
alle fiere generali sulle rive dello Stretto tra XIII e XVIII secolo”.
La giornata di studi è promossa dall’Associazione Amici del Museo Nazionale di Reggio Calabria, una
delle realtà associative più longeve e prestigiose del reggino. Fondata il 9 dicembre 1958, da quasi
settant’anni affianca il museo nelle sue attività di valorizzazione, divulgandone l’opera anche attraverso
la rivista Klearchos.
In un momento storico in cui Reggio Calabria è proiettata a riconquistare il ruolo avuto nelle epoche
scorse nel Mar Mediterraneo, l’evento in programma costituisce la conferma di come il passato sia
ancora una volta necessario per decodificare le esigenze del presente e per proiettarsi fattivamente alla
costruzione del futuro del territorio.

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