
GIOIA TAURO – Mancano pochi giorni alla seduta in cui dovrebbe essere approvato il bilancio comunale e il dibattito politico gioiese è infuocato.
L’ultimo a intervenire è stato Nicola Zagarella, che a distanza di poche ore dall’attacco ricevuto dal consigliere Giuseppe Dato, ha preso carta e penna e ha inviato una dura nota contro l’esponente dell’Udc.
«Grido al miracolo! Giuseppe Dato è stato graziato da Sant’Ippolito, che gli ha fatto ritrovare la parola – scrive ironicamente Zagarella – Peccato, però, che il nostro Patrono non ha provveduto, nel contempo, a restituirgli buon senso e coerenza, visto che è stato protagonista, in questi ultimi tempi, di comportamenti assolutamente mutevoli, tant’è che alcuni componenti della maggioranza erano molto preoccupati per questi suoi improvvisi cambiamenti di rotta. Forse, adesso, è riuscito a trovare la bussola che lo dirige verso il sindaco Bellofiore».
Zagarella era uno dei candidati a sindaco nella primavera del 2010 sostenuto dalla civica “Città vivibile”. Per un breve periodo ha anche sostenuto l’amministrazione, ma lo scorso anno in occasione dell’approvazione del bilancio, dopo aver chiesto senza averla ottenuto, un posto in Giunta, è tornato all’opposizione.
Nell’ultima seduta, proprio a causa dell’assenza di Dato, la presenza dell’ex assessore comunale è stata fondamentale per permettere alla maggioranza di avere il numero legale per concludere il consiglio.
Nella nota Zagarella rimarca questo atteggiamento e chiede nuovamente di poter entrare in Giunta: «Il movimento “Città vivibile” – aggiunge – precisa quanto segue: visto che in alcune sedute di Consiglio il mio gruppo è stato determinante per lo svolgimento dei lavori, garantendo la validità del civico consesso facendo un’opposizione costruttiva nell’interesse della città e dei cittadini, è giusto – si legge ancora nella nota – che, oggi, chieda di avere un ruolo attivo all’interno della Giunta comunale, fermo restando che ciò assicurerebbe una stabile maggioranza sul piano numerico e qualitativo».
Zagarella risponde infine anche all’accusa di Dato che gli ha rinfacciato di essere stato “parte integrante della squadra amministrativa che ha portato la città di Gioia Tauro al collasso totale ed al dissesto finanziario”: «Non abbiamo mai denigrato nessuno – ha detto il politico gioiese che è stato assessore nelle giunte Strangi, Alessio e Dal Torrione – Per quanto attiene il mio passato politico, articolatosi dall’’88 ad oggi, invito il collega Dato ad andare a spulciare le varie delibere che riguardano i settori di cui mi sono occupato in tutti questi anni».
E la situazione politica non è destinata a placarsi considerato che il consigliere provinciale Rocco Sciarrone, in un’altra nota, ha annunciato che sabato prossimo terrà un comizio “per accertare che al momento del’insediamento dell’Amministrazione Bellofiore nessuno dei componenti (Giunta-Consiglio) abbia giurato il falso”.
Insomma l’esponente del Pri ha aperto un altro fronte di battaglia e difficilmente il clima si potrà rasserenare prima del prossimo consiglio comunale.
Lucio Rodinò
