Sulle strade di Gioia Tauro da giorni continuano ad aumentare i sacchi di spazzatura.
Ogni quartiere deve fare i conti con numerose discariche abusive a cielo aperto.
Il comune ha sospeso il servizio di raccolta differenziata e ha grossi problemi a garantire anche il servizio di raccolta della spazzatura indifferenziata.
Il ritiro dei rifiuti che veniva già effettuato a singhiozzo è collassato alla scadenza del contratto di noleggio di alcuni mezzi utilizzati per effettuare il servizio.
Pochi mezzi
Gli operatori comunali hanno a disposizione solo due automezzi funzionanti e 1 con problemi meccanici.
La carenza di autoveicoli fa aumentare il numero quotidiani di viaggi all’inceneritore e permette agli operatori di raccogliere al massimo 18 tonnellate di rifiuti.
Considerato che quotidianamente a Gioia Tauro vengono prodotte circa 30 tonnellate di spazzatura, il problema non può che aggravarsi.
Alle 12 tonnellate che ogni giorno restano per strada bisogna aggiungere altre 60 tonnellate di rifiuti che vengono prodotti il sabato e la domenica. In quei giorni il servizio di raccolta non viene effettuato.
In questo momento si riesce a garantire la raccolta nella zona del centro perché ci sono la maggior parte delle scuole cittadine e in un’altra zona a turno, su un totale di 8 zone.
Aziende non interessate
Per provare a invertire il trend e trovare una soluzione che tamponi l’emergenza la settimana scorsa il comune ha richiesto a tutte le aziende presenti nella white list della Prefettura, dei preventivi per il noleggio dei mezzi necessari. Nessuna delle aziende ha però risposto alla richiesta.
Il problema si è acuito nelle ultime settimane ma le criticità sono ormai consolidate, basti pensare che dall’agosto del 2016 l’isola ecologica comunale è sotto sequestro.
Il Corpo forestale dello Stato ha messo i sigilli al sito del comune di Gioia Tauro sulla provinciale 1, a pochi metri dallo svincolo dell’autostrada, dopo un controllo.
Nell’area i forestali hanno trovato molti rifiuti abbandonati fuori dalle zone autorizzate e ammassati senza le prescrizioni previste per legge.
Da quel momento il sito comunale, sorto su un terreno confiscato alla ndrangheta è rimasto chiuso agli utenti.
Ancora una volta i gioiesi hanno dovuto subire l’interruzione della raccolta differenziata.
Il nuovo stop non solo disabituerà i cittadini ma avrà costi molto alti per il comune di Gioia Tauro.
Lo smaltimento della spazzatura
Basti pensare che lo smaltimento del rifiuto indifferenziato costa 190 euro a tonnellate e che quando il servizio veniva effettuato con regolarità, l’ente smaltiva solamente 15 tonnellate a settimana di indifferenziata e circa 30 tonnellate di rifiuto umido.
