Tensione altissima nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Gioia Tauro, dove un episodio dai contorni inquietanti ha portato il Sindaco Simona Scarcella, la Giunta e l’intera maggioranza a esprimere una ferma condanna e piena solidarietà al consigliere Luciano Mangione, destinatario di gravi minacce durante i lavori d’aula.
Secondo quanto ricostruito, mentre Mangione stava per rivolgere un’interrogazione al Sindaco, un congiunto della Vicepresidente del Consiglio, Domenica Raso, presente tra il pubblico, si sarebbe alzato pronunciando una frase dal contenuto esplicitamente intimidatorio: «Se nomini a me Mugheri ti sciuppo la testa». La scena si sarebbe consumata davanti a numerosi testimoni, tra cui appartenenti alle Forze dell’Ordine.
A rendere ancora più delicata la vicenda, il soggetto avrebbe aggiunto un riferimento a una sanzione amministrativa di 10.000 euro comminata dal Comune per un abuso edilizio, lasciando intendere che le minacce fossero motivate da un risentimento personale legato all’attività amministrativa dell’Ente.
«Siamo basiti e mortificati – ha dichiarato il Sindaco Scarcella –. È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni venga minacciato per aver svolto il proprio ruolo con serietà e responsabilità. A Mangione va la nostra solidarietà piena e incondizionata».
Il consigliere Mangione ha espresso «profonda amarezza» per l’accaduto e per il silenzio dei gruppi di minoranza, che – a suo dire – non avrebbero preso posizione con la necessaria tempestività. «Ho percepito due pesi e due misure – ha affermato – come se la mia dignità istituzionale valesse meno di quella di altri consiglieri che in passato hanno ricevuto solidarietà per episodi meno gravi. Le minacce non possono essere relativizzate».
La maggioranza ha ribadito che il Consiglio comunale deve restare luogo di confronto democratico e rispetto reciproco, dove nessuna divergenza politica o vicenda personale può giustificare comportamenti aggressivi o intimidatori.
L’auspicio, si legge nella nota, è che tutte le forze politiche prendano le distanze dall’episodio, riaffermando i valori della legalità e della tutela delle istituzioni democratiche.
