
E’ quanto sottolinea in una nota il Corpo forestale dello Stato.
L’operazione portata a termine dal Corpo forestale dello Stato riveste un’importanza di notevole significato, considerando che per la prima volta viene effettuato un sequestro sulla contraffazione del succo di arancia nazionale e, in particolare, calabrese tenuto conto che la Calabria ricopre un ruolo strategico per la coltivazione di agrumi e per la successiva trasformazione e commercializzazione nel panorama economico nazionale ed internazionale dei succhi e derivati.
Sono state sequestrate circa 60 tonnellate di concentrato di succo d’arancia e di derivati dalla polpa di arancia (cellule di arancia) di origine estera che, senza subire trasformazioni sostanziali, venivano riesportati come prodotto di origine italiana. E’ stato verificato un consolidato sistema di attribuzione della dicitura attestante l’origine italiana a prodotti provenienti prevalentemente dal Brasile, anche attraverso l’utilizzo di false autocertificazioni, che venivano successivamente commercializzati come di origine italiana.