A Gioia Tauro il dibattito politico continua a muoversi su un terreno agitato, dove comunicati, repliche e controrepliche si intrecciano in un clima che resta teso. L’ultimo capitolo si è aperto con la risposta dell’Amministrazione comunale alle critiche della minoranza, accusata di diffondere affermazioni “gravi e infondate” sulla presunta mancata partecipazione del Comune ai bandi pubblici.
Secondo l’Ente, la realtà sarebbe ben diversa: una lunga lista di interventi finanziati o in corso di finanziamento viene portata come prova dell’attività svolta. Dalla ristrutturazione della palestra Collodi alla messa in sicurezza delle strade cittadine e rurali, dall’ultimazione della scuola Montale agli interventi sugli edifici scolastici, fino ai progetti di efficientamento energetico e alle richieste per il centro storico. Un elenco che l’Amministrazione considera sufficiente a smentire ogni accusa.
Mentre la maggioranza rivendica i risultati, sul fronte opposto il consigliere di minoranza Salvatore La Rosa ha scelto la via giudiziaria. In una nota diffusa nelle stesse ore, annuncia di aver presentato un ricorso in sede penale per diffamazione e in sede civile per il risarcimento dei danni, ritenendo che alcune comunicazioni istituzionali abbiano leso la sua immagine personale e politica. Una decisione che estende la tutela anche ai componenti della Giunta e ai consiglieri di maggioranza che – a suo dire – non avrebbero preso le distanze da quelle iniziative.
Il risultato è un quadro complesso, in cui il confronto politico sembra essersi spostato su piani paralleli: da un lato l’Amministrazione che elenca opere, bandi e progetti; dall’altro una parte della minoranza che denuncia un clima ostile e sceglie di rivolgersi ai tribunali.
Intanto, la città osserva. E mentre i toni si alzano, resta sullo sfondo la necessità di riportare il dibattito istituzionale su un terreno più sereno, dove il confronto possa tornare a concentrarsi sulle questioni amministrative e sulle esigenze della comunità. Per ora, però, a Gioia Tauro le acque restano agitate.
