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Gioia Tauro, all’incontro A.D.I.C. una riflessione profonda su lavoro femminile ed educazione: “Il sapere è un ascensore”

Il 3 Marzo 2026 alle ore 16,30 si è svolto nella sede CISL di Gioia Tauro un incontro
organizzato dall’A.D.I.C. per la giornata internazionale della donna, incontro con due
relatori d’eccezione, di alto profilo professionale e umano: il sociologo Francesco
Rao, docente presso l’università Tor Vergata a Roma e la segretaria regionale CISL
area R.C. Nausica Sbarra. La tematica proposta ai relatori è stata “Lavoro e
condizione femminile, attualità e prospettive” per riflettere sul ruolo delle donne nel
mondo del lavoro e nella società contemporanea.
Io, socia A.D.I.C., ricevendo l’invito ho riconosciuto in Francesco Rao il professore
che ha tenuto un corso “Per insegnanti efficaci” nella scuola Stella Maris a Gioia
Tauro nel cui circolo insegnavo tanti anni fa. Non ho voluto perdere l’occasione di
risentire la sua voce calma e pacata, i suoi pensieri espressi in modo semplice e
accattivante, realistici, qualche volta crudi, ma rivolti ad una visione positiva dei
problemi.
L’incontro è iniziato con i saluti e la prolusione della presidente A.D.I.C., prof.ssa
Concetta Domenica Tripodi che ha toccato la varietà delle problematiche
sull’argomento in oggetto. Subito dopo la socia A.D.I.C. Carmela Benedetto, docente
di discipline letterarie presso l’istituto superiore “F. Severi” di Gioia Tauro ha parlato
su insegnamento come scelta, come vocazione, per avviare gli alunni a crescere
nella conoscenza, nei sentimenti, nei comportamenti responsabili, affrontare il
futuro in maniera cosciente e realizzare nella vita ciò che veramente li appassiona e
li appaga, nel rispetto della personalità e dei diritti altrui.
Anch’io penso che l’aspetto emotivo è fondamentale nell’educazione: porsi di fronte
ai problemi in maniera non superficiale, ma pensosa e costruttiva fa parte di una
società aperta ai bisogni degli altri, capace di far crescere il gusto della convivenza e
della collaborazione. E l’educazione non è solo compito degli insegnanti: coinvolge in
maniera primaria le famiglie e mette in crisi, talvolta, vecchie tendenze e stereotipi
non più accettabili per una cultura moderna che è cresciuta, ampiamente negli studi
pedagogici e psicologici.
Anche i genitori hanno il difficile compito di aiutare i figli a scoprire le loro capacità e
le caratteristiche individuali proprie di ciascuno anziché tarpare le ali.
Il professore Rao, ricco di svariate esperienze in campo sociologico e pedagogico,
anche all’estero, ha definito il sapere un “ascensore” e di questa esigenza (andare
avanti nelle conoscenze e nei rapporti sociali) genitori e insegnanti – per la crescita
dei giovani – devono sentirsi responsabili, mentre, proprio oggi, tanti ragazzi

decidono di non studiare e aspettano di fare tanti soldi, in modo facile, come capita
ai loro idoli che lavorano poco.
Il professore ci ha aperto gli occhi: <è l’esempio che fa crescere, non il libro…> per
questo, l’educazione proposta dai genitori e dagli insegnanti passa dal vissuto,
attraverso la comunicazione schietta e chiara, senza scuse e inganni.
La segretaria regionale della CISL Nausica Sbarra si è soffermata sui carismi delle
donne, in particolare calabresi, dei nostri territori. In esse si racchiude la forza e la
resilienza per la capacità di costruire reti, risolvere problemi, assumersi
responsabilità differenti …. e fare contemporaneamente più cose. Ci vuole coraggio
per continuare a credere nelle proprie capacità, resistere alle diseguaglianze sul
lavoro, alle sommesse discriminazioni e alle violenze in tutte le forme.
C’è bisogno di rivoluzione culturale per cui le differenze tra uomo e donna hanno
valore aggiunto… Ogni giorno, così, c’è un cambiamento.
Anche la segretaria CISL ritiene che l’insegnamento sia la spinta verso questa
rivoluzione che vede nella diversità un contributo non indifferente al miglioramento
dei rapporti umani.
Concludendo, la dott.ssa Sbarra si congeda con questo pensiero: il futuro migliore si
apre nella società con il coraggio della partecipazione promossa dalla scuola e dai
suoi insegnanti ….. efficaci.
L’incontro ha avuto termine con lo scambio di doni tra l’associazione e i relatori.
Tutti, dai relatori agli uditori, sono stati felici di essersi incontrati: è stato un sentirsi
reali, veri, schietti, propositivi, desiderosi di comprendere e di essere compresi
secondo la categoria del rispetto verso una professione difficile, ma entusiasmante
perché, oltre a influire sui giovani rende un servizio parallelo a chi insegna in quanto,
così, chi insegna impara ad essere sempre più <maestro> e realizza il sogno di
lasciare una società migliore di quella in cui ha vissuto.
La tematica proposta dall’A.D.I.C. era molto vasta, io ne ho colto in particolare
l’aspetto del lavoro educativo, così come hanno fatto i relatori sapendo di parlare ad
una associazione composta da donne insegnanti.
E’ stata questa la nostra festa: incontrarci con esperti che ci incoraggiano ad essere
sempre docenti perché i semi lasciati nel cammino portino fiori in terreno
coltivato!!!

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