GIOIA TAURO (6 luglio 2011) – Un momento di grande amarezza quello della fiaccolata di ieri sera organizzata in memoria di Francesca Agresta, la giovane donna scomparsa tragicamente tre giorni fa.
L’evento è stato organizzato dai parenti della vittima affinchè “non ci sia silenzio intorno a questa triste vicenda”.
E il silenzio però, insieme alla tristezza, hanno invece regnato sovrane durante il percorso che da piazza Duomo ha condotto centinaia di magliette bianche, intente a non far spegnere la fiamma della candela, fin sotto casa di Francesca.
Da subito, quando la gente si raggruppava sulla piazzetta di partenza, era palpabile un senso forse di indelicatezza misto ad agitazione. Era come se ognuno si sentisse in colpa di qualsiasi movimento, un sorriso appena accennato, una parola di troppo.
Perché ognuno in fondo avrebbe voluto in qualche modo ridare dignità e rispetto ad una ventiquattrenne così duramente strappata ad una vita ancora piena di prime volte.
Arrivati sotto casa, vedere la madre e i parenti su quel terrazzo che piangeva di dolore con compostezza, ha emozionato ancor di più tutti i partecipanti alla fiaccolata.
Le labbra si muovevano solo per dar voce alle preghiere che don Francesco proclamava. Un’unica voce si è distinta tra le altre e ha urlato “Ciao Chicca”, un applauso e poi ancora silenzio.
L’anormalità di questa brutta storia ha davvero sconvolto tutta Gioia, una città forse “abituata” a storie di sangue, ma non all’indecenza di un gesto che non trova un minimo spiraglio di giustificazione.
E’ stato proclamato per oggi il lutto cittadino, le serrande delle attività commerciali resteranno chiuse e la città si fermerà nel pomeriggio durante la celebrazione del funerale di Francesca.
Eva Saltalamacchia