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Gioia: sequestrati beni per 500 mila euro a Domenico Molè

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foto di repertorio

GIOIA TAURO – I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio hanno sequestato beni per un valore di 500 mila euro, riconducibili Domenico Molè.

L’uomo, che è attualmente rinchiuso in regime di 41 bis nel carcere di Cuneo dove sta scontando un ergastolo, è stato arrestato nel febbraio del 1999, dopo sei anni di latitanza.

Nel 2008, con l’operazione Cent’anni di storia, la Dda lo ha individuato come un esponente di vertice del clan Molè di Gioia Tauro.

I beni sequestrati oggi sono un’impresa agricola, tre polizze assicurative e diversi conto correnti.

Nella stessa operazione il tribunale di Reggio ha disposto il sequestro di circe 30 mila euro sul conto corrente di Giuseppe Mesiani Mazzacuva, suocero di Domenico Molè.

Dalle indagini è inoltre emerso che la moglie di Molè, Valeria Mesiani Mazzacuva, per eludere la normativa antimafia, avrebbe instaurato un rapporto di lavoro fittizio in un poliambulatorio specialistico di Gioia Tauro, riconducibile al fratello Pietro.
Lucio Rodinò

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