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Gioia: rinviato l’inizio dell’anno scolastico per alcuni alunni

il plesso Eugenio Montale

il plesso Eugenio Montale

E’ stato rinviato di qualche giorno il rientro a scuola per alcuni studenti gioiesi. I lavori di ristrutturazione e di adeguamento strutturale di alcuni edifici a Gioia Tauro non sono terminati e stamattina il sindaco Pedà ha firmato l’ordinanza di chiusura.

Gli studenti della scuole Collodi, Stella Maris, Don Milani, Francesco Tripodi e Campanella inizieranno la scuola il 19 settembre.

Per evitare di perdere ulteriori giorni di scuola, dal 19 settembre in poi i dirigenti scolastici La Valva e Vitale hanno organizzato i turni pomeridiani.

Dal 19 settembre gli studenti delle scuole Stella Maris e Collodi andranno a scuola, dal lunedì al venerdì dalle 14.30 fino alle 18.30 all’interno del plesso Eugenio Montale nel rione Gagliano. Mentre gli studenti della Don Milani e della Campanella faranno gli stessi orari alla Paolo VI, in piazza Duomo.

Le scuole che dovrebbero riaprire il 25 settembre sono: Collodi, San Giovanni Bosco e Stella Maris. Dovrebbe invece riaprire il 10 ottobre la primaria Don Milani.

Torneranno invece regolarmente domani tra i banchi di scuola gli alunni della Pentimalli, della Montale, della scuola dell’infanzia Tre Palmenti (via dei Gelsomini), della Paolo VI e della San Filippo Neri.

Nel giro di qualche settimana dovrebbe essere pronta anche la nuova scuola per l’infanzia di via Asmara, mentre resteranno chiuse a lungo la Campanella (gli studenti frequenteranno la scuola nelle aule della Stella Maris e la primaria Francesco Tripodi.

La dichiarazione del sindaco

“Decenni di politiche nazionali sbagliate, – ha scritto in una nota – improntate al solo contenimento dei costi, hanno di fatto contribuito al decadimento strutturale del patrimonio edilizio dello Stato, lasciato deperire in condizioni di sostanziale abbandono nella più totale indifferenza. L’ossessione per i tagli alla spesa pubblica si traduce automaticamente in scuole e ospedali fatiscenti. Solo di fronte ad eventi imprevedibili e tragici la coscienza collettiva si risveglia all’improvviso per poi assopirsi di nuovo una volta superata l’emergenza”.

“L’amministrazione – scrive ancora Pedà – comunale che presiedo, però, avendo abbracciato la tutela della fasce più deboli, bambini in primis, quale priorità assoluta, ha predisposto per tempo un capillare piano di intervento volto a mettere definitivamente in sicurezza tutte le scuole cittadine che ricadono sotto la nostra responsabilità. Sulla scia di un lavoro preparatorio condotto da tecnici specializzati, puntuali nel segnalare le criticità riscontrate, si è dato avvio alla esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione o adeguamenti strutturali destinati a risolvere una volta per tutte un problema tanto antico quanto grave. I genitori quindi sappiano che lavoriamo senza sosta né risparmio di energie per garantire la sicurezza assoluta dei nostri piccoli concittadini”.

“Naturalmente – si conclude la nota dopo un dettagliato elenco dei lavori nelle diverse strutture – non consentirò l’apertura di plessi che non rispettino gli alti standard di sicurezza”.

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