L’arrivo del Natale ha sospeso a Gioia Tauro il dibattito politico e azzerato i commenti dopo che il 23 dicembre in consiglio è stata approvata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Pedà.
Già la mattina del 24 gli uffici comunali hanno inviato il verbale della seduta in cui è stata approvata la sfiducia, alla Prefettura e nei prossimi giorni il prefetto Michele Di Bari procederà alla nomina del commissario che avrà il compito di traghettare la città fino alle elezioni della prossima primavera.
Il danneggiamento
Il clima natalizio è stato rovinato il giorno della vigilia, dal danneggiamento subito dall’ex segretario del Pd Francesco Ierace. Intorno alle due del pomeriggio è scoppiata una piccola bomba carta all’interno della cassetta della lettere della sua abitazione, situata a pochi metri dall’ufficio postale.
I pezzi della cassetta distrutta sono volati dall’altro lato della strada e hanno frantumato tutti e due i finestrini dell’autovettura utilizzata dall’avvocato gioiese. Sull’episodio hanno avviato le indagini i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretti dal capitano Lombardo.
A Ierace è giunta la solidarietà da parte degli esponenti di tutti gli schieramenti. Tra gli altr lo hanno contattato per esprimere la loro vicinanza il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sebi Romeo, il coordinatore del partito nella Piana, Michele Galimi, Giuseppe Pedà, Francesco Toscano e Santo Bagalà.
Strategie elettorali
Oggi parte una nuova fase politica con l’avvio delle prime riunioni in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera. Al momento non ci sono in campo candidature certe e anche gli schieramenti potrebbero scomporsi e ricomporsi con notevoli differenze rispetto alle comunali del 2015.
Giuseppe Pedà non ha ancora comunicato ai suoi se intende ricandidarsi alla guida della città. Diversi elementi lasciano presupporre che l’ex presidente delle Ferrovie della Calabria possa riprovarci utilizzando una strategia opposta rispetto a quella che l’ha visto trionfare la prima volta.
Nel 2015, sotto le insegne del New deal, aveva messo insieme una coalizione elettoralmente inespugnabile, composta da sei liste ma con candidature molto eterogenee. Dopo la chiusura della prima esperienza Pedà, caricato dall’affetto e dal sostegno ricevuto in queste ore, sarebbe intenzionato a fare molta selezione e a presentarsi agli elettori con una coalizione composta da una o al massimo due liste.
Ancora tutte de decifrare le strategie degli altri schieramenti. La fine anticipata della consiliatura costringerà tutti ad affrettare i tempi e nel giro di pochi giorni il quadro dovrebbe essere più chiaro.
Una delle novità politiche potrebbe essere costituita dal movimento Gioventù nazionale, orientato a destra e guidato da Salvatore Allera. Il gruppo ha annunciato che ascolterà tutti i candidati e sosterrà chi condividerà le sue proposte.
