Ha detto in più occasioni di voler amministrare senza curarsi della crisi politica che ha travolto la sua maggioranza e in effetti il sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Pedà sta mantenendo la parola considerato che a due giorni dal consiglio comunale in cui l’opposizione potrebbe presentare una mozione di sfiducia nei suoi confronti, ha incontrato i rappresentanti delle associazione culturali e dei commercianti e ha annunciato, dopo uno stallo che si è protratto diversi mesi, la nomina dei rappresentanti dei quartieri.
Il primo cittadino si è occupato di quest’ultima questione insieme al consigliere Giuseppe Cammareri mentre è toccato a Corrado Minasi e Pino Cortese la suddivisione del territorio in 12 diverse aree di competenza.
L’iter era partito un anno fa con l’approvazione del regolamento in consiglio comunale. In quell’occasione era stato deciso che i delegati sarebbero rimasti in carica per soli 12 mesi, in attesa che gli uffici comunali predisponessero tutti gli strumenti per procedere all’elezione dei diversi rappresentanti. Nel marzo del 2016 è stato nominato Corrado Minasi come coordinatore e poche ore fa sono stati anticipati i nomi dei primi 7 nominati.
Giada Gallo si occuperà del quartiere Marina – lato Budello, Lorena Arcorace del riona Ajossa, Maria D’Agostino del centro storico. A Daniela Crea, moglie del consigliere di opposizione Salvatore Larosa e presidente da anni del comitato Valleamena, è stata assegnata la zona Tre Palmenti Valleamena, a Francesco Catania il rione stazione e le vie Toscanini e Cilea; a Fabio Pioli la Provinciale 1 mentre Pino Cortese sarà il rappresentante di contrada Filicuso. Dovrebbero essere comunicati oggi i rappresentanti del quartiere Marina lato Petrace, del Fiume, della zona centro – Gagliano e del quartiere Monacelli.
«È un bel giorno per Gioia Tauro – ha dichiarato Pedà – lo sfilacciamento fra cittadini e istituzioni si ricuce con l’impegno e la partecipazione dal basso. Ringrazio in maniera non retorica i cittadini che hanno accettato la sfida, ponendo generosamente al servizio di tutti le rispettive energie e competenze. Il percorso è molto arduo, ma se tutti i cittadini faranno la loro parte, in breve tempo Gioia Tauro diventerà una città vivibile a misura d’uomo».
