Riceviamo e pubblichiamo:

Lo scorso sabato 22 giugno ai Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia si è tenuta la premiazione dei vincitori – valutati da una giuria composta dalla giornalista Daniela Brancati, dall’attrice Laura Pazzaglia e dal politologo Massimiliano Panarari – seguita dalla presentazione dei brani selezionati.
Al festival, articolato in un ricco calendario di appuntamenti che spaziano dai dibattiti istituzionali, alle testimonianze e alle performance artistiche, erano presenti tra gli altri la neo ministra alle pari opportunità, sport e politiche giovanili Josefa Idem, l’assessora alle pari opportunità del Comune di Parigi Fatima Lalem e la teologa Marinella Perroni.
L’iniziativa è stata presentata alla stampa dall’assessora alla Cura della comunità e allo Sviluppo economico Natalia Maramotti insieme ad alcune delle artiste coinvolte nel festival: Dina Buccino, Lara Puglia e Lorenza Franzoni.
«E’ utile e necessario interrogarsi sul potere e su come viene esercitato, valutando come lo sguardo femminile può contribuire a ripensarlo per renderlo non fine, ma strumento del cambiamento – ha detto Natalia Maramotti. Perché se il potere in crisi è la maggior malattia dell’Occidente, il festival – ha proseguito – è uno spazio di dialogo tra donne e uomini per provare, o almeno provare, a proporre un nuovo modello di potere, una pratica diversa dal dominio, dal comando, dalla strumentalità. Il concorso vuole coinvolgere e sensibilizzare i cittadini e le cittadine – e le nuove generazioni in particolare – sulla parità di genere, anche per creare nuove sinergie tra i soggetti del territorio maggiormente attenti a questi aspetti».