
I particolari della questione sono stati presentati alla stampa nel corso di un incontro che si è tenuto al comune, a cui hanno partecipato il sindaco della città Renato Bellofiore ed il responsabile per il sud Italia dell’azienda di illuminazione pubblica, Francesco Romagnoli.
Lo sforzo del comune che è riuscito a pagare una parte importante del debito accumulato nei dieci anni precedenti (3,5 milioni su 6) ha reso possibile il rinnovo che porterà a un risparmio economico del 30% sul canone annuale.
«La rinegoziazione – ha dichiarato Bellofiore – ha portato un maggiore vantaggio all’ente e quindi ai cittadini. La sostituzione delle vecchie lampade con quelle di nuova generazione inoltre ci consentirà di diminuire le emissioni di C02 nell’aria. Un ringraziamento – ha concluso il sindaco – va anche all’ufficio finanziario che ha seguito tutti i passaggi tecnico finanziari e ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato».
L’azienda di illuminazione pubblica, oltre al cambio dei 2 mila lampioni, si è impegnata a illuminare a sue spese alcune zone della città ancora al buio. I primi interventi dovrebbero riguardare via San Giuseppe e via Verdi.
«Al termine del nostro intervento – ha dichiarato Romagnosi – Gioia Tauro sarà il comune calabrese con la più alta percentuale di lampade led. Gli amministratori della città si sono dimostrati seri nell’onorare i debiti e nel reperire le risorse per poterlo fare. su queste basi non è stato difficile rinnovare all’accordo e garantire importanti vantaggi al Comune».
Lucio Rodinò