
«Se lunedì a Gioia si troverà del pane nei negozi – ha detto Rosario Antipasqua, direttore provinciale di Assopanificatori (vedi l’intervista) – sarà pane proveniente dai forni abusivi. Noi ci battiamo contro l’abusivismo perchè per noi rappresenta una concorrenza sleale ma soprattutto per tutelare i consumatori.
La strada da percorrere secondo i fornai pianigiani è quella intrapresa dall’amministrazione di Rosarno che assegnerà al pane impastato seguendo i corretti metodi produttivi e igienici, un sigillo di garanzia.
«E’ un’ottima iniziativa – ha detto il presidente provinciale di Assopanificatori Antonio Tavilla – speriamo che anche le altre amministrazioni la seguano. Qualcuno ha detto che abbiamo speculato facendo aumentare il costo del pane, senza invece rendersi conto che chi produce seguendo tutte le regole, copre a stento le spese». I panificatori hanno chiesto maggiori controlli e non hanno escluso di intraprendere nuove iniziative come l’estensione dello sciopero all’intera provincia.
I fornai hanno definito inevitabile l’aumento del prezzo del pane elencando tutte le maggiori spese affrontante nell’ultimo anno. «E’ aumentato il costo della farina, quello del carburante, il costo della manodopera e col varo della manovra economica verranno meno anche alcune agevolazioni di cui godevamo – ha aggiunto Antipasqua – Chi vende il pane a un prezzo inferiore di quello attuale non può certamente produrlo seguendo le regole».
L’assessore Condello ha promesso di approfondire la questione e ha proposto la stesura di un protocollo d’intesa per aumentare i controlli, con il coinvolgimento di tutte le forze di polizia, e per istituire anche a Gioia il bollino che certifichi la qualità del pane.
Lucio Rodinò
