
Dopo aver ricevuto la segnalazione dai volontari, gli agenti della Polizia municipale preleveranno l’animale e lo porteranno dal veterinario. Qui i cani e i gatti saranno curati, sterilizzati, cippati e iscritti alla specifica anagrafe. I cani, ritenuti docili dai veterinari, torneranno nei quartieri dove sono stati prelevati e accuditi dai volontari. Gli animali violenti o non autosufficienti saranno invece ospitati nell’oasi canina che sorgerà alla periferia di Gioia Tauro, in un terreno confiscato di due ettari, sulla provinciale per Rizziconi.
Ogni anno il comune di Gioia Tauro spende circa 60 mila euro per pagare i ricoveri degli animali all’interno dei canili. Con le nuove disposizione la cifra si dovrebbe ridurre a circa 10 mila euro per pagare le cure e le sterilizzazione. La differenza, per i primi due tre anni, sarà investita per allestire l’oasi canina. «I primi lavori saranno effettuati in economia dagli operai del comune. – ha spiegato Savastano – Inizieremo dalle recinzioni, nel corso del tempo la struttura avrà una grande cuccia comune, un impianto di videosorveglianza e tutti gli strumenti necessari. I cani circoleranno liberamente e non avranno gabbie. A gestire l’oasi saranno i volontari e i cittadini che liberamente potranno decidere di accudire i cani in attesa di adozione».
Lucio Rodinò