Riceviamo e pubblichiamo:
Il sottoscritto non ha mai scritto che il presunto reato contestato al Consigliere Stanganelli sia più o meno pesante di quello prospettato nell’avviso di garanzia ricevuto dal Vice Sindaco.
Basta soltanto leggere il comunicato senza alcun pregiudizio e/o malizia per comprendere il significato letterale di quanto affermato e rimango ancora dell’opinione secondo la quale è più pesante la posizione processuale di chi ha ricevuto un avviso di conclusioni di indagine rispetto a chi ha ricevuto un avviso di garanzia.
Non occorre essere un professore di diritto penale per sapere che la posizione del soggetto che ha ricevuto l’avviso di garanzia può ancora essere archiviata, mentre quella di chi ha ricevuto un avviso di conclusioni indagine dovrà, con maggiori probabilità, prepararsi a breve ad affrontare un processo penale, tant’è che nell’avviso di conclusione vi è già contenuta “la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, le norme di legge che si assumono violate, la data e il luogo del fatto”.
Nel primo caso la Pubblica Accusa non ha ancora acquisito il risultato di tutte le indagini ma comunica all’interessato l’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati, mentre nel secondo caso la Procura ha acquisito tutte le indagini e, se non ritiene di dover chiedere l’archiviazione, formula il capo di imputazione per la fase successiva che è la richiesta di rinvio a giudizio.
Questi sono dati di fatto incontestabili, veritieri, e assolutamente inoffensivi. Certo è che se poi si vuole a tutti i costi spostare il campo del confronto politico su quello giudiziario si faccia pure, io sono pronto.
Avv. Giovanni Laurendi