Non si puo’ dire che la pista ciclabile del lungomare di Gioia Tauro sia nata sotto una buona stella.
Criticata fin da subito, nata con i fondi dei progetti Pisu, non e’ stata mai vista di buon occhio dai cittadini gioiesi, per una serie di criticità che la facevano assomigliare più ad una spennellata verde sull’asfalto che ad una vera pista ciclabile.
Ma di fatto lo è, almeno sulla carta. Certamente non puo’ essere scambiata per un parcheggio. Così come invece è successo oggi.
Il lungomare ha visto infatti lo svolgimento della manifestazione “Supermare cross” che ha accolto molta gente nonostante il maltempo iniziale. E un po’ per la fretta di accorrere alla gara, un po’ per la pioggerellina fastidiosa, il lato mare, destinato per l’appunto alla pista ciclabile, era interamente coperto da macchine parcheggiate.
Probabilmente il primo a dare il via all’idea ha generato nei successivi parcheggiatori il pensiero che forse si potesse fare. Il risultato è stato quindi una lunga fila di auto e la totale mancanza di controllo, in barba alle regole e al buon senso.
E se è vero che in una giornata di pioggia come questa magari i ciclisti non saranno tantissimi, è anche vero che se pure ce ne fosse uno solo, oggi avrebbe dovuto evitare questo tratto di pista ciclabile divenuta parcheggio.
