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Gioia, la minoranza: “altro che new deal, parliamo della città”

Alessio, La Rosa, Schiavone e Zappalà

Alessio, La Rosa, Schiavone e Zappalà

Se il presidente del consiglio comunale di Gioia Tauro Santo Bagalà sceglierà di accorpare in un unico ordine del giorno le richieste dei consiglieri di maggioranza (leggi l’articolo) e quelle della minoranza, la prossima seduta dell’assemblea cittadina avrà almeno 13 punti da discutere e darà vita a un confronto su molte delle criticità gioiesi.

Al documento in cui sette consiglieri di maggioranza hanno ufficialmente chiesto la convocazione di un consiglio per discutere degli “aspetti politici riguardanti l’amministrazione comunale” e verificare il “raggiungimento degli obiettivi programmatici del mandato elettivo”, si è aggiunta la richiesta di Alessio, Altomonte, La Rosa, Schiavone e Zappalà che questa mattina hanno inviato al presidente Bagalà altri 11 punti da inserire nel prossimo consiglio.

Il primo tema che i consiglieri di opposizione hanno chiesto di trattare è la stipula del protocollo d’intesa per la costituzione dell’osservatorio territoriale di Gioia Tauro a tutela dell’ambiente e della salute. Già durante l’ultimo consiglio comunale aperto, l’assemblea cittadina si era impegnata con il comitato “tutti a mare” a procedere con la costituzione dell’osservatorio.

Gli altri dieci punti vanno a comporre un’analitica verifica dell’azione amministrativa effettuata fino a oggi dalla giunta guidata dal sindaco Pedà.

Nello specifico i consiglieri chiedono che si discuta della condizione dell’isola ecologica, del sistema di raccolta dei rifiuti, dello spazzamento delle strade e delle condizioni igienico sanitarie della città; della balneabilità delle acque del mare e dello stato di salute dei fiumi Budello e Petrace; della funzionalità del sistema fognario e della pulizia dei tombini.

Alessio, Altomonte, La Rosa, Schiavone e Zappalà vogliono inoltre che il consiglio si confronti sullo stato dei lavori di messa in sicurezza del Budello, del trasferimento dell’ufficio sanitario a Gioia Tauro, sulla messa in sicurezza delle scuole cittadine, sulla corretta gestione del depuratore da parte della Iam, sul potenziamento e sul rilancio dell’ospedale, sulla “reale situazione del progetto relativo al contratto di quartiere in via Asmara e infine sullo stato dei lavori e sulla gestione del cimitero comunale.

“Abbiamo protocollato questa richiesta – ha detto Aldo Alessio – perchè vogliamo che il consiglio si occupi dei veri problemi della città e non perda tempo a disquisire sul sesso degli angeli mentre la situazione continua a peggiorare. La coalizione guidata da Pedà ha vinto le elezioni e ha il dovere di amministrare la città. Ovviamente se non è in grado di farlo deve trarre le conseguenze”.

Il capogruppo del Pd ha concluso il suo ragionamento tornando sulla vicenda della crisi della maggioranza: “I sette consiglieri che avevano chiesto la testa dell’assessore Toscano alla fine gli hanno dato ragione. Toscano aveva chiesto di fare un tagliando alla Giunta e loro hanno fatto la stessa richiesta nel documento consegnato ieri al presidente Bagalà”.

“Ho già avviato gli adempimenti burocratici necessari per esaudire le richieste arrivate dai consiglieri. – ha detto Santo Bagalà – Anche se per la maggior parte degli argomenti il consiglio non sarà chiamato a deliberare, ritengo comunque sempre utile e costruttivo il confronto, anche vivace, nell’interesse della città e dei gioiesi”.

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