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Gioia: la Cgil aderisce allo sciopero indetto dalla Confederazione europea dei sindacati

GIOIA TAURO – É per confermare la propria adesione allo sciopero generale del 14 novembre che la Cgil ha indetto questa mattina una conferenza stampa tenutasi nella sede gioiese.

“Proclamiamo quattro ore di sciopero, – ha esordito Salvatore Larocca – un segnale importante che qui da noi si terrà in un luogo simbolico come il varco doganale del porto di Gioia Tauro, i cui lavoratori sono l’emblema della situazione calabrese. Parteciperanno interi pullman che vengono dalla Jonica così come da tutta la Provincia di Reggio, – ha aggiunto – perché é importante che tutti i cittadini si battano per i propri diritti, dandone dimostrazione. Per concludere la manifestazione ci sarà inoltre il segretario generale nazionale Filt Franco Nasso, originario della nostra terra, e che da sempre rivolge particolare attenzione a questa zona”.

Una protesta importante insomma, per la quale Michela Tripodi, Cgil giovani, ha richiesto l’intervento della categoria che rappresenta, “le cui politiche vengono spesso trascurate”.

“Bisogna cambiare le politiche europee e nazionali, – ha invece affermato Mina Papasidero – improntate sui tagli e non sulla crescita, colpendo soprattutto i salari dei meno agiati. Con lo sciopero chiediamo quindi un cambio di rotta e la costruzione di un Piano per il lavoro soprattutto in Calabria”.

E dopo l’intervento di Renato Fida, della Flai, che ha proposto un “piano di sviluppo agricolo da parte della Regione per la Piana di Gioia Tauro”, é stato Nino Calogero a concludere la conferenza.

“É importante la valenza europea che il nostro territorio ricopre. – ha detto il segretario – Da un lato per il porto e dall’altro per l’arretratezza e i disagi che indubbiamente abbiamo. Quella dello sciopero è un’occasione per portare i nostri problemi fuori dal territorio e metterli in evidenza per risolverli”.

Più di cento città italiane aderiranno allo sciopero, che rientra nella giornata di mobilitazione contro le politiche di austerità indetta per la stessa data dalla Ces, la Confederazione europea dei sindacati.

Eva Saltalamacchia

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