
Secondo una prima ricostruzione gli autori dell’intimidazione avrebbero agito nel cuore della notte cospargendo di liquido infiammabile e incendiando la Renault Megane di Salvatore Bagalà. Le fiamme si sarebbero poi propagate a una Fiat Multipla parcheggiata poco più avanti e al portone di casa dello stesso Bagalà.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di polizia di Gioia Tauro, guidati dal vicequestore aggiunto Angelo Morabito, che hanno avviato immediatamente le indagini.
Dalla dinamica dell’attentato sembrerebbe infatti che l’atto intimidatorio fosse indirizzato a Salvatore Bagalà. L’uomo, 57 anni, è il padre di Francesco, il 22 enne ucciso in un agguato la notte del 26 dicembre del 2012.
L’altra macchina, la Fiat Multipla, era invece utilizzata da Graziano Nocera, l’allenatore del Castrovillari, molto noto in città per aver militato e allenato negli anni scorsi la Gioiese.
Lucio Rodinò