
GIOIA TAURO – I contenitori per la raccolta di indumenti usati, dislocati sulle territorio di Gioia Tauro, da qualche mese vengono continuamente forzati e danneggiati.
Le strutture maggiormente colpite sono quelle posizionate in zone buie e meno centrali.
Dopo l’ennesimo danno subito, i rappresentanti di Città Pulita, l’azienda che gestisce il servizio e fornisce i contenitori, ha deciso di denunciare questi episodi ai carabinieri.
«All’inizio – ha detto Girolamo Ventrice di Città pulita – nonostante i danni fossero tanti, non abbiamo denunciato, considerando che chi compie questi atti, versa sicuramente in stato di indigenza e cerca solo qualcosa da mettersi addosso. Col passare dei giorni però la situazione è diventata insostenibile, i danni si sono moltiplicati e i costi per le riparazioni sono molto ingenti».
L’assalto ai contenitori è l’ennesimo segnale del dilagare della crisi che coinvolge un numero sempre crescente di persone. Sono tanti ormai a vivere in stato di indigenza e chi forza i cassonetti spera di trovare qualche indumento in buone condizioni da poter indossare senza spendere nulla.
«Chiunque abbia necessità di capi di abbigliamento può rivolgersi a Città pulita – ha detto il direttore tecnico dell’azienda Santo Bagalà – Il personale lo aiuterà a troavare ciò che cerca e riuscirà inoltre ad avere tutti i riferimenti necessari, per ottenere una mano di aiuto dalle numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio. Gioia – ha concluso Bagalà – è il centro della Provincia in cui viene raccolto il maggior quantitativo di indumenti usati. E’ impensabile che un servizio così utile debba essere interrotto a causa dei continui danneggiamenti».
Lucio Rodinò