Riceviamo e pubblichiamo:

Polo di attrazione è stata la Piazza del Marinaio, vivacizzata da una marea di convenuti all’insegna di tanta musica popolare e allettanti primi premi.
Tra gli scenari delle luminarie e le varie bancarelle ambulanti tanti giovani e adulti si sono sfidati in coppie ed in squadre in sane competizioni fin dalla prima serata … la grigliata “ ’rrusti e mangia”, la “gara della carriola”, il tiro alla fune, la “gincana ca’ graziella”, poi il “carretto a palline” e la corsa dei sacchi.
Appuntamento attesissimo e irresistibile richiamo, come da usanza ormai ben consolidata, sono stati anche il rodeo swing per accaparrarsi il famigerato maialino e l’albero della cuccagna che ha visto molti contendenti arrampicarsi su un alto palo opportunamente ricoperto di grasso scivoloso per conquistare prosciutti, salami e altri succulenti generi alimentari appesi in cima.
Altra attrattiva, infine, è stata la gara della tarantella, che ha movimentato e colorato di svago e spensieratezza anche gli spettatori coinvolgendoli insieme ai bambini e ai ragazzi pieni di entusiasmo.
Bella e avvincente dunque questa manifestazione. Un salto nel buon tempo antico per crescere, conoscere e conoscersi nel folklore. Riprendere in considerazione il valore della tradizione significa non solo riscoprire le proprie radici, ma riflettere sulla loro validità e positività spesso trascurata. Quindi non solo semplice spettacolarizzazione, ma anche occasione per raccogliere e custodire valori importanti di vita e cultura da trasmettere alle prossime generazioni.
Giovanna Pisano