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Gioia, Cento sulle primarie: «gli sconfitti hanno cercato di sporcare la grande festa della democrazia»

Domenico Cento

Riceviamo e pubblichiamo:

Come è giusto che sia in questi casi abbiamo atteso che il tempo maturasse, prima di fare un’analisi del voto appropriata e dettagliata, convinti, come siamo, che l’azione politica non debba mai essere dettata dagli istinti, da rigurgiti, dalle pulsioni del corto respiro.Dopo aver doverosamente ringraziato i tanti concittadini che si sono recati alle urne per le primarie, abbiamo ritenuto fosse nostro dovere riflettere e capire quale messaggio questa grande partecipazione popolare abbia voluto mandare al sistema dei partiti, quale grande responsabilitá ora deriva a noi che militiamo nel Pd dopo che, registrata a Gioia Tauro ed in Calabria la straordinaria affermazione di Mario Oliverio, dobbiamo sempre di piú fare tesoro della prova di fiducia e dell’investimento di credibilitá che i gioiesi hanno fatto su di noi.

Respingiamo con forza le dichiarazioni, ancora rancorose ed offensive, che nell’immediatezza del voto hanno rilasciato gli sconfitti dall’urna che hanno cercato di sporcare la grande festa della democrazia che abbiamo vissuto domenica.

Le primarie non erano e non sono state un referendum locale, un derby gioiese o una sagra paesana come qualche sostenitore di Callipo ha fatto credere, commentando con disprezzo i voti ottenuti da Oliverio. Le dichiarazioni della coordinatrice del sedicente circolo tematico della marina di Gioia Tauro, che offuscando il clima di distensione che in tutta la regione il sindaco di Pizzo ha imposto, denotano la solita acrimonia nei nostri confronti, ma, quel che è ancora piú grave, mortificano la volontá partecipativa degli elettori e la voglia di impegnarsi di chi come Rocco Sciarrone, da tempo e non da oggi, ha dettagliato, anche con dichiarazioni stampa, il suo possibile passaggio al centrosinistra.

Nel respingere cioè le analisi affrettate che non tengono conto della reale portata storica di un voto che deve rilanciare la coalizione e deve massimizzare il dialogo con la cittadinanza, sentiamo di poter affermare che la vittoria di Oliverio è prima di tutto la sua vittoria personale su un avversario che, a differenza sua, ha rinunciato a venire in cittá ed ha fatto solo una veloce apparizione nella sede dell’autorità portuale, preferendo Palmi e Polistena per il suo bagno di folla, che a Gioia Tauro non ha avuto.

É poi la vittoria dei gioiesi, tanti e non necessariamente inquadrati, in partiti o gruppi, che hanno creduto nel metodo delle primarie ed hanno votato in una prospettiva regionale, scegliendo il candidato migliore per guidare il ritorno di Gioia Tauro ai primi posti dell’agenda politica ed istituzionale.
Infine è la vittoria di una squadra, fatta di diverse anime e sensibilitá politiche, tutte riunite nel comune obiettivo di valorizzare la partecipazione, unire i gioiesi e non dividerli, dialogare oggi e domani mettendo al bando gli isterismi di chi, nostalgico della poltrona che ha perso, triste per la poltrona che non gli danno, vorrebbe usare il partito per le sue vendette personali e ne ostacola il rilancio in vista delle comunali, per poter avere mani libere e avversari meno forti.
Domenico Cento
Area Riformista PD Gioia Tauro

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