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Gioia: Bellofiore toglie alcune deleghe ai suoi assessori

GIOIA TAURO – La notizia era nell’aria da giorni, solo oggi però, con un decreto, è arrivata la conferma della decisione del sindaco Bellofiore di ritirare molte deleghe ai suoi assessori.

Il primo cittadino ha scelto di non rimuovere nessuno dall’incarico, ma ha deciso di occuparsi personalmente di alcune importanti deleghe, ufficialmente, per “garantire migliore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa – così si legge nel decreto – ed un soddisfacente espletamento dei servizi comunali” .

Tutti gli assessori hanno subito uno snellimento di incarichi ma non nella stessa misura. Se infatti l’assessore Domenico Savastano dovrà rinunciare esclusivamente ai servizi cimiteriali, Monica Della vedova alle Pari opportunità e Salvatore Leonardi a Trasparenza e Legalità, diversa è la situazione di Nardi, Rizzo e Condello a cui il sindaco ha revocato diverse deleghe.

A Gaetano Condello restano le deleghe alle attività produttive, artigianato commercio e industria, da oggi non si occuperà più di Sport, Turismo, Spettacolo e Tempo libero.

Salvatore Nardi non ha più i settori relativi al Lavoro, alla Formazione professionale, alla Protezione civile, all’Autoparco e alle Pubbliche affissioni. Il sindaco gli ha lasciato solo le deleghe alle Politiche sociali e all’Assistenza e beneficenza.

Una bella sforbiciata il primo cittadino l’ha data anche alle deleghe del vicesindaco Jacopo Rizzo che continuerà ad occuparsi di Urbanistica, Tutela del Patrimonio storico, Artistico, Architettonico e Monumentale, del Patrimonio edilizio e terriero, dell’Edilizia Pubblica e Privata mentre non avrà più le deleghe alla Toponomastica, all’Illuminazione pubblica al Traffico e alla Circolazione stradale.

A poche ore dalla ufficializzazione del provvedimento, i consiglieri di opposizione (tranne Nicola Zagarella) hanno diffuso un comunicato stampa per esprimere il loro parere sulla questione. «Complimenti al sindaco Bellofiore – hanno scritto – finalmente, ha preso atto che tutti i suoi assessori hanno operato non bene».

Secondo l’opposizione la scelta del sindaco è scaturita dalle numerose richieste di deleghe avanzate dai consiglieri di maggioranza «il sindaco di Gioia Tauro, ha avocato a se’ tutte le deleghe degli assessori – hanno scritto ancora – perchè tutti i consiglieri della sua superstite maggioranza vogliono la delega. Peccato – hanno aggiunto – che il numero degli assessori sia stabilito dalla legge, ma per fortuna la stessa legge prevede che il sindaco Bellofiore e solo lui può decretare in deroga se la deroga serve per l’approvazione del bilancio del Comune di Gioia Tauro».
Lucio Rodinò

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