Quattro persone sono state arrestate a Rosarno per il furto di 22 notebook alla scuola Paolo VI di Gioia Tauro.
Un altra è invece sfuggita all’arresto ed è irreperibile.
I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretti dal capitano Lombardo hanno arrestato Gerardo Furfaro di 23 anni, Michele Furfaro di 52, Michele Circosta di 55 e Carmelo Gallucci di 25 (è ai domiciliari).
Non è stato invece catturato Giovanni Grasso di 25.
Sono accusati, a vario titolo, di furto aggravato in concorso, porto e detenzione di armi, traffico e detenzione illecita di droga e sommersione di natante.
Le indagini hanno preso il via dal furto di 22 notebook, per un valore complessivo di circa 10 mila euro, avvenuto nella centralissima scuola elementare di Piazza Duomo a Gioia Tauro nella notte tra il 21 e il 22 maggio 2016.
Le immagini dei sistemi di video sorveglianza hanno consentito ai carabinieri di individuare il veicolo con cui era stato commesso il furto. Da quell’inidizio si è sviluppata una indagine che ha portato a raccogliere gravi indizi colpevolezza a carico dei 5 indagati.
Così i militari hanno collegato tra di loro i principali sospettati e hanno accertato anche il coinvolgimento dei due Furfaro nell’attività di produzione e coltivazione di una piantagione di marijuana costituita da quasi 3900 piante, coltivate in contrada Carmine a Rosarno.
Su quel terreno nel 2016 era stato arrestato in flagranza, Giuseppe Furfaro, fratello di Michele.
Gli inquirenti hanno fatto luce anche su altri episodi, tra cui la cessione di una pistola da parte di Circosta, e l’affondamento di un’imbarcazione a colpi di pistola, avvenuto l’1 luglio 2016, nel tratto di mare davanti alla spiaggia di San Ferdinando, a opera di Grasso e di altri soggetti non ancora identificati.
In quell’occasione Grasso, assieme ad altre 4 persone, visibilmente ubriache, a bordo di un motoscafo hanno sparato contro un gommone facendolo affondare.
I carabinieri e la Capitaneria di Porto hanno fermato a riva solo Grasso, che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Gli arrestati sono nel carcere di Palmi.
