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Gioia: approvata la convenzione dei contratti locali di sicurezza

consiglio comunale 29 gennaio 2014GIOIA TAURO – In poco più di un’ora il consiglio comunale di Gioia Tauro, questa mattina ha approvato lo schema della gara di appalto per il servizio di tesoreria, lo schema di convenzione dei contratti locali di sicurezza e l’acquisto di un fabbricato nel centro storico.

E’ toccato alla funzionaria del settore finanziario, Simona Scarcella spiegare ai consiglieri le motivazioni che hanno spinto l’ente a procedere ad una nuova gara per il servizio di tesoreria. «La sede generale della banca – ha detto – ha scelto di rinegoziare le gare con tutti i comuni per ottenere condizioni più vantaggiose. Non è stata una scelta dettata dalle condizioni economiche del comune di Gioia Tauro che ha chiuso il bilancio con un attivo di un milione e 63 mila euro».

Il vicesindaco Rizzo e il sindaco Bellofiore hanno invece relazionato sul partenariato relativo ai contratti locali di sicurezza. Si tratta della possibilità di ottenere finanziamenti per progetti riguardanti sicurezza e legalità. Gioia Tauro, insieme ai comuni di San Ferdinando, Rosarno e Rizziconi promuoverà un progetto volto al miglioramento del sistema di videosorveglianza.

Il consiglio ha approvato all’unanimità ma non sono mancati interventi accesi tra la maggioranza e l’opposizione. Daniela Richichi, capogruppo del Nuovo Centro destra ha chiesto maggiori dettagli sul progetto e ha auspicato per il futuro un coinvolgimento maggiore della minoranza.

Nicola Zagarella ha attaccato Rizzo per aver definito il sistema di Piana sicura all’avanguardia. «Ma come? – ha detto – Avete deciso di sciogliere Piana Sicura e ora dite che il sistema di videosorveglienza è all’avanguardia? Il vicesindaco come sempre non ci ha convinto». Anna Maria Stanganelli ha definito l’atteggiamento della maggioranza «arrogante e cattivo».

Il sindaco Bellofiore ha chiarito di non aver mai chiesto lo smantellamento del sistema di sorveglianza ma solo l’eminazione dei gettoni di presenza per i componenti di Piana Sicura.

L’acquisto di un fabbricato all’interno del centro storico, effettuato utilizzando parte di un vecchio finanziamento per l’edilizia pubblica, ha fornito il pretesto per la seconda stoccata di Zagarella che ha nuovamente attaccato il vicesindaco sulle “pessime condizioni” in cui a suo parere verserebbe il Piano delle fosse.
Secondo il consigliere di opposizione le opere attuate dall’amministrazione Bellofiore sarebbero frutto del lavoro delle giunte precedenti.

«Zagarella venga a confrontarsi con noi con i documenti in mano. – ha risposto il sindaco Bellofiore – Sono stato io in persona a firmare il contratto del Piano integrato di sviluppo urbano nell’ottobre del 2011 e siamo stati noi a seguire l’intero iter burocratico».

Sull’acquisto dell’immobile Anna Maria Stanganelli ha chiesto di inviare la delibera alla Corte dei conti, mentre Daniela Richichi, premettendo di condividere la necessità di recuperare il centro storico, ha espresso la contrarietà del suo gruppo. «Non abbiamo visto il progetto – ha detto – non conosciamo la finalità di utilizzo dell’immobile e inoltre avremmo voluto vedere un elenco analitico e dettagliato di tutte le spese da sostenere».

Secondo il consigliere Dalbis le incomprensioni in aula e le numerose richieste effettuate dalla minoranza sarebbero la conseguenza della mancanza delle commissioni consiliari, mai formate in attesa della modifica del regolamento consiliare. «In commissione avremmo modo di confrontarci tranquillamente su tutti i temi – ha dichiarato Dalbis – potremmo dare una mano concreta sulle diverse questioni e arriveremmo in aula con le idee molto più chiare».

All’assemblea erano assenti Fascì, Cento e Ranieri.

Alla fine del consiglio comunale il presidente Savastano ha invitato i consiglieri e il pubblico presente a partecipare sabato prossimo alla manifestazione di San Ferdinando, indetta dai sindaci della Piana contro l’arrivo al porto, delle navi che trasportano armi siriane.
Lucio Rodinò

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