
“Gioia Tauro: uomini storia e cultura” è stato il tema trattato durante il convegno.
L’incontro, moderato dal giornalista Lucio Rodinò, ha ricostruito storicamente alcuni momenti importanti nella storia del paese approfondendo gli aspetti economici, sociali e ambientali della città.
Ha aperto il dibattito, con un discorso rotto a tratti dall’emozione, Antonio Pratticò, segretario del Mfst di Gioia, il quale, dopo aver ringraziato i presenti, il movimento e l’amministrazione, ha concluso il suo intervento citando una famosa frase di Paolo Borsellino e invitando tutti ad amare profondamente il proprio paese.
Salvatore Nardi assessore alle politiche sociali ha portato i saluti dell’amministrazione comunale: «Considero questi giovani ragazzi quasi degli “incoscienti”- ha detto l’assessore- perché in un periodo così difficile per la politica hanno deciso di aprire una sezione a Gioia Tauro. Sono molto coraggiosi – ha aggiunto- e rappresentano un riscatto per la nostra città».
Parole di incoraggiamento e di appoggio sono giunte ai giovani del movimento anche da parte di Francesco De Leo, responsabile nazionale delle riforme del Mfst e da Giuseppe Mannella, commissario federale del movimento.
«In un momento così particolare per la politica – ha detto Umberto Maggi, segretario regionale Mfst- è bello sapere che c’è chi crede ancora di fare politica. Scoprire le proprie radici- ha aggiunto – è importante e necessario per sentire propria la terra in cui si vive».
Sui vincoli paesaggistici, sull’agglomerato urbano “selvaggio” e sulle strutture incomplete della città, si è soffermato Saverio Abate , e attraverso delle slide ha mostrato i cambiamenti storici della città vissute tra i terremoti ed i bombardamenti.
Un preciso e dettagliato excursus storico è stato invece fatto da Vittorio Savoia, che partendo dalla formazione di Metauros sulle rive del Fiume Petrace, ha ripercorso la vita di alcuni gioiesi illustri come Stesicoro e Silipigni.
La storia della Società anonima Gaslini ha coinvolto con interesse i presenti in sala, attraverso una presentazione curata da Giuseppe Romeo.
«Considero i ruderi di Gaslini il monumento gioiese al lavoro- ha detto Romeo – perché è stata la prima fabbrica di Gioia. La mia idea – ha aggiunto – è riuscire, senza alterare i luoghi, a realizzare nei luoghi di Gaslini, un giardino botanico con la coltivazione di alberi di ulivo calabresi.
- La premiazione dei bambini della Scuola Tre Palmenti
Il convegno è terminato con la premiazione del concorso indetto dal Movimento “ Foto, documenti e personaggi della storia di Gioia Tauro”.
La scuola Primaria Tre Palmenti ha ricevuto il primo premio per la ricerca fatta attraverso foto originali di scorci del Piano delle Fosse e poesie in vernacolo calabrese.
Angela Angilletta