
Dopo l’ultimo manifesto pubblico sottoscritto dagli ex candidati di Ao, che portava il logo identificativo dell’associazione e con il quale formulavano specifiche interrogazioni al sindaco Cosentino, Fonti ha deciso di rivendicare nome e simbolo e di dissociarsi dalle loro affermazioni.
“Rao, Cavaliere e Sgambetterra non risultano iscritti neppure come soci. – ha dichiarato – Continuano – ha proseguito a utilizzare arbitrariamente la denominazione del gruppo per la brama di visibilità. Siamo costretti, nostro malgrado, per mettere fine a questa situazione incresciosa ad agire per vie legali”.
“Non è un’esclusione a priori – ha aggiunto il presidente Fonti – ma non condividiamo l’utilizzo della politica per realizzare interessi particolari, tanto meno prestiamo il fianco per portare avanti delle battaglie personali”.
Secondo Domenico Fonti Rao, Cavaliere e Sgambetterra avrebbero voluto mettere in discussione il suo ruolo di presidente. “Il gruppo – ha aggiunto – continuerà a lavorare per tutelare gli interessi collettivi secondo la linea della partecipazione”.
Una netta presa di posizione, anche in relazione al contenuto del “manifesto incriminato” . Fonti ha, infatti, spiegato: “non si può criticare un’amministrazione ancor prima di vedere il suo operato”.
Con riferimento particolare alla Tasi, criticata da Rao, Cavaliere e Sgambetterra nella determinazione delle aliquote, il presidente di AO si è così espresso: “gli estensori del documento pubblico affisso pochi giorni fa, forse dimenticano che a fronte della campagna elettorale, molti comuni Italiani hanno rinviato l’argomento aliquote a settembre in attesa di nuove disposizioni assunte dal governo centrale”.
“In merito al quesito posto sulla zona industriale in località Castagnara – ha aggiunto – forse, l’insistere su questo argomento, trova l’interesse di qualche proprietario che cerca la lottizzazione? Oppure questo è in concreto il metodo di un gruppo di pressione sociale che non fa gli interessi della comunità?”.
Riconosco – ha concluso Fonti – al sindaco Cosentino la disponibilità al dialogo ma confermo la volontà di AO a voler rappresentare un’alternativa per i cittanovesi”.
Elisabetta Deleo