
PALMI – Alle dieci di questa mattina è arrivata a scuola con la corona in testa e la fascia sulle spalle. Sorridendo e salutando l’immensa folla di ragazzi e docenti, è entrata a scuola, dove è stata applaudita ed osannata da tutti.
Stefania Bivone, Miss Italia 2011, è ritornata al liceo “Nicola Pizi”, quello che ha frequentato per quattro anni, a salutare i compagni, gli insegnanti e la dirigente scolastica Maria Corica, ed il suo arrivo si è subito trasformato in un’enorme festa per tutta la scuola. (guarda la galleria fotografica)
Tante foto, tanti baci e sorrisi; una lunga passeggiata in tutta la scuola e poi finalmente il ritorno in classe, con i suoi compagni, per scherzare, parlare e raccontarsi tutto come sempre, come al tempo in cui Stefania era solo Stefania e non la più bella d’Italia.
Felice dell’accoglienza che le è stata riservata, Stefania ha detto di essere «contenta oggi più di ieri, perché è bello sentire il bene e l’affetto dei propri compagni». E loro, i suoi compagni, per farle sentire tutta la loro vicinanza, hanno indossato una T-shirt con su scritto un simpatico messaggio: «un saluto salutoso alla nostra Miss».
«Il mio sogno resta quello di cantare, motivo per il quale voglio continuare a studiare canto e magari riuscire ad andare a Sanremo – ha detto ancora Stefania – Per ora però non penso al mio futuro ma solo al mio presente che mi serve a costruire il mio futuro, avendo sempre in mente gli insegnamenti di mia nonna, che mia ha ripetuto sin da piccola che in ogni situazione devo rimanere me stessa».
Un pensiero è andato anche oggi a Francesco Azzarà, volontario di Emergency rapito in Darfur il 14 agosto.
«Liberatelo, Francesco ha bisogno della sua famiglia, della Calabria e la sua famiglia ha bisogno di lui».
Prima di andare nell’auditorium della scuola, dove i suoi compagni le hanno organizzato una festicciola, Stefania ha lanciato un messaggio a tutti coloro che nella propria vita inseguono insistentemente un sogno: «Siate determinati sempre, se volete raggiungere un obiettivo non dovete mai cedere».
Viviana Minasi
