Con tre striscioni e una decina di bandiere attaccati ai cancelli del gate doganali del porto di Gioia Tauro, il Sul ieri mattina ha avviato di fatto una fase conflittuale con la Medcenter.
Il coordinamento dei portuali ha deciso di aspettare di vedere il verbale della riunione della scorsa settimana in cui l’azienda ha prospettato nuovi investimenti, prima di mettere in atto una protesta dura che potrebbe sfociare anche in un blocco del porto.
Gli esponenti del Sul ieri si sono limitati a esporre bandiere e striscioni senza rilasciare dichiarazioni. Un avvio di protesta soft, un primo messaggio all’azienda terminalista per chiarire che gli investimenti devono essere accompagnati da una significativa diminuzione del numero dei lavoratori dichiarati in esubero.
Il clima tra i portuali nel piazzale è migliorato nei giorni scorsi dopo che la Medcenter ha illustrato alle organizzazioni sindacali il nuovo piano industriale. Il documento prevede un’implementazione dei mezzi operativi con l’acquisto di 10 nuovi carrelli, il revamping (riammodernamento) di altri carrelli e soprattutto il revamping di sei gru. Il varo del nuovo piano industriale è stato annunciato dal procuratore speciale della Mct Antonio Testi, nel corso delle riunioni programmate con Cgil, Cisl, Uil, Ugl e con il Sul per valutare la possibilità di far scendere il numero dei lavoratori in esubero che confluiranno nell’agenzia per il lavoro finanziata dal Ministero.
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Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 febbraio. In quell’occasione i sindacati contano di ottenere una sensibile rimodulazione del numero di portuali considerati in eccesso, alla luce dei nuovi investimenti e dell’atteso aumento dei volumi di container movimentati rispetto allo scorso anno.
Il sul a novembre è stata l’unica organizzazione sindacale a non firmare l’accordo con l’azienda in cui veniva fissato a 400, il numero dei portuali che dovranno confluire nell’Agenzia.
