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Depuratore: sospeso ieri il sit-in di protesta

Romeo, D'Agostino e Rizzo durante l'incontro

GIOIA TAURO – Ieri al termine dell’incontro con l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, il comitato di quartiere Fiume ha deciso di sospendere il presidio davanti ai cancelli del depuratore di Gioia Tauro.

L’assessore è arrivata a Gioia Tauro, insieme al capogruppo del Pd Sebi Romeo, al vicepresidente del consiglio regionale Francesco D’Agostino e alle dirigenti dell’Arpacal Angela Cardile e Giovanna Belmusto.

Antonella Rizzo ha garantito agli esponenti del comitato la massima attenzione sulle questioni ambientali, si è impegnata a fare eseguire esami più approfonditi anche attraverso l’analisi dei campioni del suolo e dei fondali e ha sostenuto che i valori delle indagini effettuate di recente dall’Arpacal «danno tranquillità».

La delegazione del comitato Fiume ha esposto le proprie ragioni sottolineando tutte le questioni ambientali che colpiscono la Piana e in particolare Gioia Tauro. Al centro degli interventi la linea di depurazione che smaltisce i reflui delle autocisterne, i miasmi provenienti dal depuratore, le discariche non a norma e l’inceneritore di contrada Cicerna. Per questo è stato chiesto ai tecnici dell’Arpacal e alla Regione di effettuare esami sui terreni, sul letto del torrente Budello e sui fondali marittimi, in modo da avere dati che possano comprendere anche le attività passate e non solo quelle in atto in questi giorni.

All’incontro ha partecipato anche il vicesindaco di Gioia Tauro Annamaria Stanganelli.

La disponibilità dimostrata dall’assessore Rizzo ha spinto il comitato di quartiere fiume a sospendere dopo due settimane il presidio al depuratore. “La sospensione – hanno precisato i manifestanti – non significa che abbasseremo la testa e neanche che arretreremo rispetto alle nostre richieste di chiusura della quarta linea e di azzeramento dei vertici aziendali della Iam».

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