È andata in scena presso l’Auditorium della Parrocchia “Santa Famiglia” di Palmi, domenica 19
luglio scorso, la prima della rappresentazione teatrale “Fimmana”, commedia frutto
dell’adattamento e della regia di Laura Rutigliano dell’omonimo libro della scrittrice pianigiana
Caterina Sorbara.
“Fimmana” è una raccolta di racconti ispirati ad altrettante donne ed alla narrazione del loro amore,
spesso vissuto in clandestinità, ma non per questo meno intenso, passionale e meritevole di essere
raccontato. Sono donne che mettono in discussione l’amore, sfidando le convenzioni e
contrapponendosi alle altre donne, quelle che vivono l’amore in modo tradizionale. Il messaggio
che emerge è che, comunque, l’amore è “l’equazione perfetta della vita”.
Sulla scena si sono avvicendati le attrici e gli attori della compagnia teatrale “Le maschere
sognanti”, di cui Rutigliano è regista, dando vita a siparietti in cui le singole storie sono state
rappresentate con toni volutamente alternati fra il serio e l’ironico.
La rappresentazione è stata aperta da un flash mob, in cui due delle componenti della compagnia,
interamente coperte dal burqa, si sono alla fine liberate dei vestiti che ne occultavano il volto,
liberando simbolicamente anche volontà, desideri e sogni.
Subito dopo, la presentatrice Rossella Ciappina ha indirizzato i saluti istituzionali di rito
all’Amministrazione Comunale di Palmi, rappresentata dal Sindaco Calabria, dal Vicesindaco Celi e
dall’Assessore alla Cultura Ciappina.
Un saluto e un ringraziamento particolari sono stati riservati al parroco della Santa Famiglia, don
Giuseppe Sofrà, alla scrittrice Caterina Sorbara, alla Scuola Superiore di Psicologia Applicata “G.
Sergi” di Palmi, alla Sezione Piana di Palmi della Fidapa BPW Italy, all’Associazione Per Palmi,
per il supporto dato alla manifestazione. A tutti loro la compagnia ha conferito, al termine dello
spettacolo, un riconoscimento per la vicinanza e il sostegno profusi; da parte sua, la scrittrice
Sorbara ha omaggiato la regista Rutigliano con una delle ceramiche artistiche del Maestro ceramista
Enzo Ferraro.
La presentazione ha segnalato anche un momento di commozione, quando è stato ricordato Rosario
Tortorici, uno degli attori della compagnia, da poco scomparso, a cui lo spettacolo è stato dedicato.
Sulla scena si sono susseguite le Fimmane, solo alcune di quelle presenti nel romanzo: le attrici
hanno così raccontato le storie di Nina, di Matilde, di Maria, di Emma e di Claretta, le vere
protagoniste delle storie impossibili, le sfumature dei cui amori sono state sottolineate da alcuni
intermezzi musicali con brani di De Andrè, Mina, Mia Martini e Whitney Houston, magistralmente
interpretati dalla cantante Rossana Misale.
“Le maschere sognanti”, con la loro interpretazione fresca, genuina e spontanea, hanno regalato al
pubblico in sala una serata allegra e spensierata, in cui la declinazione dell’amore ha fatto sorridere
e divertire.
Debutto di “Fimmana”: applausi e commozione — la compagnia “Le maschere sognanti” porta in scena l’amore nelle sue sfumature più vere
