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De Masi: «Vorrei invitare Saviano per dare speranza a chi è stanco e la sta perdendo»

In una nota pubblicata sulla propria pagina facebook l’imprenditore Antonino De Masi ha espresso la volontà di invitare Roberto Saviano a visitare la sua azienda. Savianoda domani  sarà in Calabria per presentare il suo ultimo libro. Pubblichiamo integralmente la nota di De Masi:

Avendo avuto il piacere di leggere le dichiarazioni di Roberto Saviano nelle quali afferma di non aver paura di parlare di criminalità al sud e che capisce bene cosa significa vivere in alcuni parti del Paese, vorrei avere l’onore ed il piacere di invitare Roberto Saviano a visitare la mia azienda e parlare ai miei operai ed agli uomini e donne di una società civile a volte sonnolenta che sembra aver perso di vista la linea di demarcazione tra il bene e il male, per dare speranza a chi è stanco e quella speranza la sta perdendo.

Vorrei che un uomo dell’autorevolezza di Saviano potesse venire a Gioia Tauro, nella più importante area industriale del sud Italia, dove molti sogni si sono infranti davanti alla drammatica realtà della criminalità.

Vorrei avere l’onore di invitare Saviano per fargli toccare con mano cosa significa fare l’imprenditore vivendo sotto scorta e con l’esercito che ti presidia l’azienda, ed esternargli il sentimento e la sensazione di scoraggiamento che porta a voler mollare tutto per scappare via a vivere in un altro Paese che possa definirsi normale.

Vorrei dirgli che la responsabilità di essere divenuti quasi un simbolo, con la consapevolezza che le proprie scelte potrebbero condizionare le speranze degli altri, si scontra con il diritto di avere paura; e che l’unico modo di affrontarla è data dalla certezza di stare combattendo una battaglia per la libertà della nostra terra e dall’incoscienza di voler seguire un sogno che non ci fa arrendere di fronte ai soprusi.

Vorrei infine, tra sentimenti altalenanti, manifestare quanto poco di normale c’è nell’operare in un Paese in cui sembrano essersi invertiti i ruoli e si è scambiato il nero per bianco.

Antonino De Masi

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