Non è stato soltanto un incontro di alto profilo culturale, ma un vero e proprio
viaggio nella storia e nel presente della democrazia: dalle sue radici nella classicità e
nell’archeologia fino alle grandi domande del nostro tempo.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Direttrice del Museo Archeologico Métauros
Architetto Simona Bruni e la Presidente dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici Gioia Tauro
Prof.ssa Miryam Costa, il convegno ha acceso i riflettori su un tema di fondamentale importanza
sociale e cittadinanza attiva, qual è la disaffezione al voto e il possibile vulnus alla partecipazione
democratica del Paese.
Il tema è stato affrontato dalla prof.ssa Stefania Mancuso Professoressa a contratto “La
contemporaneità dell’Antico” IULM Milano e dal dott. Antonio Salvati Magistrato e scrittore che,
con le loro dotte relazioni hanno dato vita a una mattinata intensa, ricca di stimoli e di riflessioni
profonde.
Il convegno ha goduto della presenza, da remoto, della Prof.ssa Marisa Fagà Presidente
Associazione Nazionale Donne Elettrici (A.N.D.E) che, nel Suo discorso augurale per la presenza a
Gioia Tauro dell’Associazione ANDE, ha delineato uno spaccato della delicata situazione politica
mondiale, auspicando il ritorno alla serenità e alla politica del dialogo e della Pace. Ha sottolineato
come la presenza di ANDE a Gioia Tauro rappresenta un “luogo del cuore”, per le tante persone
care conosciute nel tempo come Franco Costa e Maria Rao. Legami che oggi continuano e si
riallacciano con l’attuale presidente di ANDE e con il ricordo di Maria Rao, il cui impegno
professionale, prima donna dirigente di Banca e l’impegno associativo condotto con grande
disponibilità, onestà e competenza non deve essere dimenticato.
Presente all’incontro l’Onorevole Dott. Domenico Giannetta che ringraziamo per la
costante vicinanza alle attività associative.
Si è passati quindi alle relazioni della Prof.ssa Stefania Mancuso che, con grande delicatezza
e semplicità, ci ha guidati alla scoperta dell’antica città greca di Terina delineandone lo schema
abitativo e l’assetto politico della Polis. Quest’ultimo ricostruito grazie al ritrovamento del “pallino
votivo” in bronzo, con inciso il nome del possessore. Ritrovamento importantissimo a suggello
della forma di governo Democratica già presente nei nostri territori.
Il dottor Antonio Salvati Magistrato e scrittore, ha invitato i giovani a volare alto, a perseguire i
loro obiettivi, a non lasciarsi influenzare da chi, in modo disfattista li vorrebbe indurre a rinunciare.
Nonostante le criticità del presente “c’è ancora domani”. Il domani che con perseveranza,
competenza e abbandonando stili precostituiti e confezionati, riporteranno i giovani ad essere
attori primi del loro futuro.
Un incontro che ha lasciato interrogativi preziosi e anche una riflessione profonda sul concetto e
significato di democrazia da vivere e coltivare sempre.
Dalla culla della democrazia al silenzio delle urne. Sfide per la partecipazione democratica nel XXI secolo
