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Crisi a Gioia: interviene il Partito Democratico

Francesca Altomonte e Aldo Alessio

Francesca Altomonte e Aldo Alessio

La fine dell’amministrazione Pedà e l’avvio di una nuova stagione commissariale che potrebbe portare i gioiesi nuovamente al voto nella primavera del 2017, sono due ipotesi che diventano sempre più concrete, dopo che ieri Giuseppe Pedà ha dichiarato che i sette consiglieri di maggioranza che hanno chiesto la verifica dell’azione amministrativa non fanno più parte della sua maggioranza.

Molto incerto è invece il percorso con cui la maggioranza ufficializzerà la crisi. I consiglieri proporranno una mozione di sfiducia? Pedà farà un passo indietro? oppure dopo la rottura le parti tenteranno un riavvicinamento sulla base dell’appello per evitare un nuovo commissariamento, lanciato nel primo pomeriggio da Insieme per Gioia e Città vivibile?

La crisi si è consumata all’interno della maggioranza ma in queste ore i due consiglieri comunali del Partito Democratico, Aldo Alessio e Francesca Altomonte, hanno diffuso un comunicato in cui chiedono agli amministratori di interrompere i litigi e provare a governare la città oppure di trarre le necessarie conseguenze.

“Sconcerto ed incredulità, sono queste le prime sensazioni che proviamo nell’assistere allo spettacolo grottesco e indecoroso messo in atto dagli assessori, dal Sindaco Pedà e dalla sua litigiosa maggioranza. – dichiarano Altomonte e Alessio – Accuse, provocazioni, insulti, ultimatum e caccia alle streghe! Ci hanno preso gusto e così, dopo i festeggiamenti estivi, hanno deciso di animare le pagine dei giornali e dei social network, onorando così il loro motto #noncifermiamopiù”.

“Purtroppo per loro però, non si erano candidati ad un reality, i gioiesi li hanno eletti per amministrare la Città. Ai cittadini non interessano i giochini di una coalizione scontenta che litiga per un assessorato o per problemi personali di bassa lega. Il sindaco, i consiglieri di maggioranza e gli assessori sono stati investiti da un mandato popolare ed hanno quindi il dovere di governare la Città; invece non stanno onorando quei ruoli e sono invece i responsabili di un vergognoso arretramento della Città. Piuttosto che dare risposte concrete ai cittadini, preferiscono misurarsi in queste ordalie mediatiche”.

Secondo i consiglieri democratici bisogna spostare l’attenzione sulle questioni concrete: “Gioia Tauro non merita tutto questo. – affermano ancora – il Partito Democratico, di concerto con larga parte della minoranza consiliare, ha posto all’attenzione del civico consesso 11 punti cruciali per la vita della Città, anziché dibattere sul nulla. La stipula del protocollo d’intesa con l’osservatorio ambientale per monitorare la salute delle acque marine e fluviali, la messa in sicurezza del Budello, l’isola ecologica, la raccolta rifiuti, lo spazzamento stradale, il sistema fognario, la pulizia dei tombini, il trasferimento dell’ufficio sanitario a Gioia Tauro, la messa in sicurezza delle scuole cittadine, la corretta gestione del depuratore da parte della Iam, il potenziamento e rilancio dell’ospedale civile, la situazione del progetto relativo a “Via Asmara” e “Ciambra”, lo stato dei lavori e gestione del cimitero comunale. Questi sono alcuni tra i problemi più importanti e urgenti che interessano la Città e tra le questioni su cui l’amministrazione comunale e la sua maggioranza dovrebbero confrontarsi”.

“E’ inaccettabile – scrivono ancora – che una giunta non si riunisca per settimane e che ai cittadini siano negati i diritti basilari e che a Gioia Tauro non venga effettuata neanche l’ordinaria amministrazione. La Città non ha bisogno dell’ennesimo commissariamento, deve essere ben governata dai suoi amministratori. Quindi un doveroso richiamo al loro senso di responsabilità verso la Città. Se invece ritengono di non essere all’altezza del mandato ricevuto dai cittadini elettori, che ne traggano subito le immediate conseguenze dovute”.

La nota si chiude con un riferimento alle continue frecciate che vengono scagliate a colpi di post sui social network: “Spengano i pc e gli smartphone e dedichino qualche ora alla Città. Se sono in grado di stare insieme e finalmente amministrare la città lo facciano in fretta senza capricci e lamentele, altrimenti abbiano il coraggio e il buon senso di interrompere questa esperienza amministrativa che si è trasformata in un vero e proprio incubo per i gioiesi”.

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