Riceviamo e pubblichiamo:

I problemi finanziari della cooperativa nascono da alcune pendenze erariali con INPS e INAIL che hanno comportato il blocco da parte di Equitalia di beni e somme di denaro presso terzi nell’ottobre 2010. La contesa giudiziaria è stata parzialmente ridefinita dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria che nel novembre 2010 ha annullato oltre 1milione e 650mila euro di cartella di pagamento alla cooperativa. Per quanto riguardava residue pendenze economiche con le Previdenze, CoopMar aveva optato per una rateizzazione dei pagamenti con Equitalia per finalmente riuscire a sbloccare l’attività lavorativa e risolvere i problemi amministrativi. Purtroppo così non è stato.
Infatti, nel Dicembre 2010 la Medcenter Container Terminal (MCT) decideva di non proseguire i rapporti lavorativi con la CoopMar e non affidare alla società ulteriori commesse di rizzaggio all’interno dello scalo gioiese.
Allo stato attuale la Cooperativa, che ormai da due anni non riceve commesse per svolgere la propria attività, riuscirà a fare fronte al pagamento delle scadenze fino alla fine del mese di Marzo; oltre tale data, se lo scenario non muterà, sarà costretta a dichiarare il fallimento.
Dalla vicenda nascono due riflessioni di carattere politico e legislativo a nostro parere meritevoli di attenzione.
1) La posizione debitoria della CoopMar nei confronti degli Enti Previdenziali, anche se attualmente rateizzata con Equitalia, non permette il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Tale documento (previsto dal D.lgs. n. 276/2003) nasce come strumento attestante la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché degli altri obblighi previsti dalla legge nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, col fine di contrastare il lavoro nero. Il mancato rilascio del documento compromette la possibilità delle società di partecipare a gare di appalto per ottenere commesse pubbliche.
Allo stato attuale è divenuto un cappio normativo che strangola le imprese.
Per la parziale risoluzione del problema basterebbe che la presenza della rateizzazione concordata con Equitalia potesse consentire il “rilascio con riserva” del DURC. Ciò permetterebbe, quantomeno, la partecipazione a gare d’appalto pubbliche a quelle imprese che hanno avuto, per qualche motivo, un ritardo sui pagamenti contributivi.
2) Il contenzioso in questione ha portato Equitalia a notificare un atto di pignoramento dei crediti vantati dalla CoopMar nei confronti di MCT. In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, liberare le somme maturate per prestazioni lavorative già effettuate rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per la società che è impegnata, mediante piano di ammortamento concordato con Equitalia, a pagare delle pesanti rate mensili agli Istituti Previdenziali. Si intuisce che si innesca un meccanismo burocratico perverso ai danni delle imprese.
CoopMar pur vantando dei crediti per prestazioni che ha già effettuato non sarà in grado di pagare i contributi erariali, poiché i crediti sono pignorati! Oppure dovrà richiedere del credito alle banche? Sembra un po’ come la storia del cane che morde la propria coda.
La situazione è bloccata da tempo e il tutto sembra essere caduto nel dimenticatoio della politica e delle Istituzioni, circostanza che ci spinge a sollecitare l’intervento degli attori istituzionali per mettere in atto tutte le azioni al fine di salvare la società. Dobbiamo tutti quanti, in tutti i settori, ingiustamente vessati da questa burocrazia assurda, farci sentire. Non è immaginabile che oggi 50 padri di famiglia si trovino a dover lottare quotidianamente per mantenere in vita un’azienda che sta facendo di tutto per rimanere sul mercato, nonché impensabile che leggi e norme che prevedono tassi di interesse usurari, palesemente in contrasto col diritto costituzionalmente garantito all’iniziativa economica, rendano vani i sacrifici che negli ultimi due anni i soci-lavoratori CoopMar hanno dovuto sobbarcarsi. Noi vogliamo che CoopMar continui ad esistere!
Coordinamento Piana
Movimento Sociale Fiamma Tricolore